I ladri smurano la cassaforte e scappano con soldi e gioielli

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Servigliano, 24 gennaio 2015 – I ladri si intrufolano in casa, smurano la cassaforte e poi si dileguano a bordo un’utilitaria scura. Torna l’allarme furti a Servigliano e nell’entroterra. Il raid è avvenuto domenica verso le 18 (anche se soltanto ieri se n’è avuta notizia) ai danni di una famiglia residente in via Enrico Mattei, poco fuori dal centro storico del paese. Al momento del furto i proprietari non erano in casa. Essendo domenica, si erano concessi una piccola passeggiata per trascorrere il pomeriggio. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i ladri si sono arrampicati fino al primo piano dell’abitazione, sfruttando la grondaia; hanno raggiunto il terrazzo e da lì, dopo aver forzato una finestra, si sono introdotti all’interno dell’appartamento.

Una volta entrati, i ladri hanno iniziato a rovistare nei cassetti e negli armadi, gettando tutto il contenuto a terra; poi nell’abitazione hanno scovato una piccola cassaforte a muro. Ipotizzando un lauto bottino, i malviventi hanno iniziato in maniera frenetica a darsi da fare e con un frullino da muratore hanno rimosso dal muro gli ancoraggi della cassaforte. Il lavoretto ha richiesto del tempo, oltre a fare un gran baccano. Sembra infatti che per riuscire nel loro intento, i ladri abbiano consumato ben due dischi prima di riuscire a smurare la cassaforte.

Completata l’opera, hanno infilato la cassaforte in una borsa e sono scesi dalla grondaia, la stessa su cui si erano arrampicati. Una vicina di casa ha visto allontanarsi nell’ombra della sera tre uomini con un borsone sportivo. Secondo la sua testimonianza, i tre individui sono saliti a bordo di un’utilitaria scura. Solo al rientro, in tarda serata, i proprietari si sono trovati di fronte allo sfacelo lasciato dai ladri. Infatti, oltre a rovistare negli armadi, per mettere le mani sulla cassaforte hanno provocato molti danni. All’interno della cassaforte erano custoditi pochi contanti, alcuni documenti e oggetti in oro: catenine e anelli, più che altro regali e ricordi di famiglia. Tra danni materiali e oggetti rubati, il conto del raid ammonta a diverse migliaia di euro.

Alessio Carassai



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