I musulmani scendono in strada: «No alla violenza e alla follia del terrorismo»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 22 novembre 2015 – «Siamo musulmani, né terroristi, né bastardi». Si leva alta la voce delle comunità islamiche della provincia, riunite stamattina in piazza Vittorio Veneto per dire no alla violenza e alla follia che hanno portato alla strage di Parigi la settimana scorsa. Quel massacro, che ha fatto 129 vittime, è stato compiuto dall’Isis al grido di Allah Akbar.

Ma i musulmani di Macerata prendono fortemente le distanze dagli attacchi terroristici, condannandoli all’unanimità. «Islam è amore – dicono – è pace, fratellanza, convivenza, rispetto. Un musulmano non uccide nessuno. Il terrorismo non c’entra niente con la nostra religione». Tantissimi anche i bambini e le donne presenti in piazza. «I nostri figli – spiega uno degli imam – oggi sono qui a tenere alta la bandiera italiana, perché sono figli di questo Paese, ci sono nati, ci crescono e lo rispetteranno sempre». «Questa manifestazione è importantissima – sottolinea Narciso Ricotta, assessore ai lavori pubblici, che intanto assicura la piena collaborazione del Comune con la comunità islamica – perché dimostra che i nostri amici musulmani sanno ben distinguere che cos’è la religione rispetto all’odio, all’intolleranza e alla violenza cieca. Sono nostri concittadini, i nostri figli vanno a scuola insieme. Oggi riceviamo un messaggio di pace e convivenza. Diciamo no all’odio. Lotteremo per vivere insieme nel rispetto reciproco». Gridano, infine, tutti insieme: «Sì al dialogo, non siamo bastardi. Siamo civili. No all’islamofobia, sì all’islam di pace e sì alla fratellanza».

Sono intervenuti Mohammed Tarkji, imam di Macerata, Jannati Tawfik, imam di Montecassiano e presidente dellìAcsim (associazione culturale e sociale islamica Montecassiano), Ali Nasimi, imam di Civitanova insieme con il figlio Gazi, e poi Lucrezia Boari dell’Anpi, Massimiliano Bianchini, ex assessore provinciale alla cultura, Letizia Ianiro, dell’associazione Ubuntu e in rappresentanza dei del movimento dei Focolari, Daniel Amanze dell’Acsim (associazione centro servizi immigrati Marche) e tanti cittadini maceratesi. Chiara Gabrielli

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