I negozi piangono

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Macerata, 9 novembre 2014 – E’ sufficiente passeggiare in centro a Macerata per accorgersi di quanti negozi, negli ultimi mesi, abbiano tirato giù la saracinesca senza più rialzarla.

Capita poi di imbattersi in quelli ancora aperti, ma che sulle vetrine hanno appesi i cartelli con scritto vendesi attività. Uno scenario desolante, tristemente noto. Da una parte la morsa della crisi, dall’altra l’incapacità del cuore cittadino a detta dei commercianti di attrarre le persone, ben più disposte a dirigersi verso i centri commerciali che spuntano come funghi.

Questa volta, però, c’è un motivo ulteriore per preoccuparsi. La moria di attività ha oltrepassato le mura, raggiungendo Corso Cairoli. Dopo 10 anni chiude il negozio di vestiti Sprizz. «Ho resistito fino all’ultimo, finché ho potuto» dice la titolare tra le lacrime, sue e dei clienti talmente affezionati al negozio da ritenerlo un vero e proprio punto di ritrovo.

La negoziante non dà la colpa né ai parcheggi né al costo dell’affitto. Ma dice una sacrosanta verità: impossibile per i piccoli negozi reggere la concorrenza dei centri commerciali. A questo punto le istituzioni devono sentirsi chiamate in causa, devono fare qualcosa di concreto per cercare di aiutare chi, in queste attività, ha investito soldi e tempo. Perché sono pezzi della città che muoiono. E anche i negozi sono parte dell’anima di una comunità.



 

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