I profughi dormono sotto i portici dei palazzi, i residenti: "Ora basta"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 16 ottobre 2015 – «È partita una lettera da parte di noi residenti di via Prezzolini indirizzata a sindaco, Questura e Prefettura. Siamo stanchi di questa situazione, non ne possiamo più». Lo sfogo di chi abita nelle vie di Collevario adiacenti l’ufficio immigrazione, teatro di un flusso continuo di pakistani in cerca di protezione internazionale, arriva dopo circa due mesi dall’inizio del fenomeno. Era l’inizio di agosto, infatti, quando i cosidetti profughi extra sbarchi (che arrivano a Macerata autonomamente, non rientrando quindi tra gli invii del Ministero) hanno iniziato a presentarsi in città, prima a coppie o comunque in pochi, poi in gruppi sempre più consistenti, fino a sfiorare la media di 20 arrivi al giorno. Le strutture di accoglienza del territorio provinciale sono sature, i posti disponibili terminati, per ammissione della stessa prefettura, che negli ultimi giorni ha chiesto l’aiuto di Ancona.

«Dormono anche sotto i portici dei nostri palazzi – continuano i residenti –. Qualche tempo fa, abbiamo chiamato i carabinieri. Questi profughi sono sconosciuti, e quando non sono ancora stati identificati potrebbero avere di tutto, dalle malattie alla droga. E noi non vogliamo andarci di mezzo». Non è esclusa l’ipotesi di attivarsi tutti insieme per una raccolta firme. Un’altra residente, che abita proprio di fronte al piazzale dell’ufficio immigrazione, vuole sottolineare come il problema non sia dato dalla presenza dei profughi in se stessa, «ma dal fatto che sono tanti, e che stanno sempre qui davanti. Le finestre della mia camera danno proprio sul piazzale, così tutta l’estate ho dovuto tenerle chiuse, completamente serrate, perché altrimenti è come se li avessi dentro casa. Davvero un forte disagio. Per il resto, devo dire che non danno alcun fastidio, non hanno mai fatto nulla di male. Anzi, fanno piuttosto tenerezza: domenica ho visto un profugo da solo nel piazzale senza alcuna protezione per ore e ore sotto la pioggia».

«Il problema è soprattutto la sporcizia che lasciano nei giardinetti di via Prezzolini – spiega Ilaria Farneti, residente in una via adiacente l’ufficio immigrazione –, sabato, ad esempio, c’era un sacco di spazzatura. Altrimenti non fanno niente di male. C’è un gran via vai di profughi qui intorno, ma al massimo ci chiedono informazioni, nulla di più». Ci sono anche residenti che aiutano i profughi portando cibo, acqua e scucchi di frutta, come raccontano gli stessi pakistani.

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