I tre fraticelli arrivano oggi ad Ascoli: sono partiti la settimana scorsa da Assisi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 24 agosto 2015 – I tre giovani frati dell’ordine dei francescani conventuali, fra Daniele Giombini, fra Luca Marcattili e fra Peter Hrdy, i primi due marchigiani, il terzo slovacco, arrivano oggi ad Ascoli dopo aver percorso a piedi quasi 180 chilometri. I tre sono partiti lunedì 17 agosto da Assisi ed hanno percorso il «Cammino Francescano della Marca» fino alla città delle Cento Torri, attraversando due regioni, 4 province e 15 comuni. Per chiunque voglia dare loro il benvenuto l’appuntamento è alle 17 presso la cripta di S. Emidio nella cattedrale: i frati riceveranno la cosiddetta Emidiana, ovvero l’attestato di avvenuto pellegrinaggio, dal parroco del Duomo don Angelo Ciancotti, dalpPriore della Confraternita di San Iacopo di Compostela Andrea Maria Antonini, alla presenza del sindaco di Guido Castelli. Questo il resoconto, scritto direttamente dai frati, della giornata di ieri: «In questa penultima tappa da Comunanza ci dirigiamo alla volta di Venarotta. Sentiamo ormai che la meta è sempre più vicina, ma anche le gambe sono sempre più pesanti con acciacchi muscolari vari. Imbocchiamo quasi subito un sentiero di campagna, che si rivela infinitamente lungo, cosicché un po’ di timore e sconforto s`impadroniscono di noi. Poi quando dopo diversi chilometri che arranchiamo scorgiamo su un albero il segno del cammino, il quale ci indica che siamo sulla buona strada, il nostro cuore si alleggerisce. È proprio vero che la vita ha bisogno di segni che ci confermino su ciò che facciamo: ecco perché è necessaria l`apertura del cuore a quei segni che Dio utilizza per parlarci (certamente la Parola di Dio, i Sacramenti, ma anche incontri che possono cambiarci la vita, momenti di riflessione profonda nel silenzio…). Dopo aver superato Palmiano e affrontata una stremante salita ci ritroviamo su una stupenda terrazza naturale dalla quale scorgiamo i Sibillini, i Monti della Laga, il monte Ascensione, il Colle San Marco e in lontananza il Gran Sasso e il mare. Anche questo è un segno che ci parla: alle grandi altezze è possibili vedere tutto con occhi nuovi, più stupiti, ed è proprio questo che chiediamo a Dio per ognuno di noi. Arriviamo a Venarotta e pernottiamo nel convento ora ostello dei pellegrini dei SS. Francesco e Giacomo».


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