I vigili gli fanno la multa e dà di matto. Arrivano i carabinieri e gli trovano la droga. Arrestato

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Mondavio (Pesaro e Urbino) 16 agosto 2015 – Un 37enne di Mondavio, Roberto Capocci, è stato arrestato dai carabinieri per resistenza e minacce a pubblico ufficiale. L’uomo era ubriaco ed ha iniziato a molestare alcune persone che avevano appena visto lo spettacolo pirotecnico della ‘Caccia al Cinghiale’. All’arrivo dei carabinieri, ha iniziato a dare in escandescenze fino a costringere i militari ad arrestarlo. Ad innescare la sua furia una sanzione amministrativa contestata dai Vigili Urbani di Mondavio.

La notte del 14 agosto intorno a mezzanotte e 20, la polizia municipale di Mondavio, contestava a  Capocci una sanzione amministrativa per divieto di sosta che causava l’impedimento alla circolazione di altri veicoli. La sanzione provocava nell’uomo, già noto alle forze dell’ordine, una violenta reazione consistita in gravi minacce affinché i Vigili desistessero dal sanzionarlo. I tentativi da parte della Polizia Municipale di calmare l’uomo risultavano vani tanto che questi si vedevano costretti a richiedere l’intervento dei Carabinieri di Mondavio.

Giunti sul posto i Carabinieri trovavano Capocci a bordo della propria autovettura pronto a partire mentre continuava ad inveire contro i Vigili Urbani. A questo punto, nel corso dei controlli dei documenti di guida e di circolazione attuato dal personale dell’Arma, l’uomo  veniva trovato in possesso di un modesto quantitativo di hascisc, circostanza che veniva contestata con il ritiro immediato della patente di guida “per essere stato colto in possesso di sostanza stupefacente avendo l’immediata disponibilità del mezzo”.

Il trentasettenne mondaviese, ulteriormente irato dal ritiro della patente di guida, offendeva i Carabinieri di Mondavio e giungeva a spintonarli. L’intemperanza dell’uomo determinava il proprio arresto per il reato di “minaccia e violenza e resistenza a pubblico ufficiale”.

Poche ore dopo Capocci veniva condotto al Tribunale di Pesaro per il processo per “direttissima”. L’Autorità Giudiziaria convalidava l’arresto e, per i termini a difesa, rinviava il dibattimento al prossimo 20 agosto.

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