‘Il barbiere di Siviglia’ incanta il teatro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 1° novembre 2015 - È di nuovo tempo di abito lungo per Fermo che va a teatro, per la città che si ritrova in occasione delle serate con l’opera. E come sempre c’è il mondo che conta al momento di gala che precede, come da tradizione, la prima rappresentazione della stagione, i carabinieri in alta uniforme e la polizia municipale con la divisa dei momenti importanti, per accogliere gli ospiti che fin dalle 20 hanno riempito la piazza e il centro storico della città di vitalità. Sul palco, sotto i riflettori accesi, ‘Il Barbiere di Siviglia’, l’opera con cui è stata aperta la stagione lirica 2015-2016, nella stessa edizione che aveva ottenuto grande successo di pubblico e critica al Rossini Opera Festival del 2014.

Padrone di casa, ieri sera, il sindaco Paolo Calcinaro che neppure per queste occasioni cede alla cravatta, sorridente nel respirare un clima di partecipazione e di amicizia, per un territorio che arriva a Fermo, riconosciuto capoluogo di provincia. Al completo la Giunta comunale, con la presidente del consiglio comunale Lorena Massucci, tutti gli assessori e i consiglieri a rappresentare i cittadini tutti, presente il Prefetto, Angela Pagliuca, elegante nel cappotto rosso fuoco. E ancora, il senatore Remigio Ceroni, il presidente di Confindustria Andrea Santori, l’assessore regionale Fabrizio Cesetti, il sindaco di Pedaso Barbara Toce, l’assessore di Porto San Giorgio Catia Ciabattoni, il presidente dell’ordine degli avvocati, Francesca Palma, il rettore dell’università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, il direttore del Conservatorio Massimo Mazzoni, il presidente della Steat Fabiano Alessandrini.

Gli sponsor, tanti, arrivati a sostenere la serata e l’intera stagione, con l’assessore alla cultura Francesco Trasatti che ha tessuto una rete di rapporto in grado di reggere a questi tempi di crisi. Tra gli ospiti il patron della Brosway, Lanfranco Beleggia, nel teatro il profumo di Danhera che accompagna l’identità e la storia del luogo più bello della città. Tanti i fermani che hanno voluto esserci, per un’opera che convince, che coinvolge, che ha appassionato per due sere di tutto esaurito.

Qualche caduta di stile, qualche abito troppo casual per una serata importante come quella dedicata all’opera, nel corso di una serata che in passato avrebbe visto abiti da cerimonia e lunghezze esagerate, eleganze raffinate che in parte si stanno perdendo. Ricco e molto apprezzato il buffet, con i salumi e gli assaggi, con un trionfo di riso e di dolci, per una volta consumati nel cortile esterno del teatrodell’Aquila, luogo magico, ma troppo esiguo per la folla che c’era. Una pagina comunque di mondanità e di bellezza, in cui Fermo si conferma centro di cultura di alto livello. Da qui alla regione intera.

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