Il bimbo ustionato sarà operato, la mamma ringrazia Lucia Annibali

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Macerata, 21 febbraio 2016 - La storia di Simone, «il bambino mascherato» come è stato nominato dal servizio tv de «Le Iene», è diventata di dominio nazionale. Dal giorno in cui è andata in onda, il 24 gennaio, sono state molte le telefonate di solidarietà da ogni parte di Italia a casa Storani per il piccolo rimasto ustionato dall’acqua bollente, e un nuovo capitolo sembra aprirsi in merito alla sede dei suoi prossimi interventi.

A marzo il piccolo, nato nel 2009, sarà operato a Parma. A fare da tramite fra la famiglia maceratese e il centro ustioni dell’ospedale Maggiore è stata Lucia Annibali, anch’essa marchigiana, ustionata nel 2013 al volto con l’acido, su mandato dell’ex fidanzato Luca Varani. «Su consiglio di alcuni amici – racconta Tiziana Bardi, mamma di Simone – le avevo scritto tempo fa tramite Facebook. A dicembre scorso, mentre eravamo a Monaco, lei mi ha risposto e si è offerta per fare da gancio con il primario del centro ustioni dell’ospedale Maggiore di Parma, Edoardo Caleffi. Siamo andati a Parma il 2 e il 16 febbraio. Il professor Caleffi, coadiuvato dalla sua èquipe, ha detto che finora è stato fatto un ottimo lavoro dal centro ustioni della clinica Boigenhausen di Monaco, guidato dal medico Milomir Ninkovic, dove finora Simone ha subito molti interventi ed ha programmato un intervento».

Per quando? «Il 25 marzo – continua Tiziana Bardi – e noi partiremo per Parma il giorno prima. Si interverrà con laser e chirurgia, innanzitutto sulle labbra per far recuperare la funzionalità e permettere a Simone di masticare e mangiare in modo corretto». Quando si terranno gli altri interventi? «Avranno cadenza mensile, credo, e saranno effettuati con il laser. Speriamo che si possano condensare più sedute per ottimizzare i risultati e i costi».

Numerosi sono stati anche negli ultimi due mesi, i gesti di solidarietà e i contatti sui social network. «Tre giorni fa – termina la mamma di Simone – a seguito di alcuni contatti con grandi ustionati o mamme di bambini che hanno figli con gravi ustioni, ho creato un gruppo su whatsapp nel quale ci scambiamo consigli, ci incoraggiamo e condividiamo progressi e terapie. L’ustionato più piccolo ha un anno e mezzo e il più grande una quarantina. Tutto ciò ci dà coraggio e la forza per non mollare, anche se Simone qualche volta è molto stanco per tutto ciò».

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