Il binario morto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Macerata, 14 settembre 2014 – Salire sulla littorina che da Macerata conduce a Civitanova è molto più che fare un viaggio. E’ piuttosto un viaggio nel tempo, un tuffo nel passato che solo qui da noi è possibile, perché altrove la modernità dei nuovi treni ha spazzato via il fascino dei convogli di una volta. Bisognerebbe farne un’attrazione turistica e magari chiamare gli alunni delle scuole per mostrare loro come viaggiavano i padri e i nonni. Intanto, i poveri pendolari che si ostinano a fare su è giù per la provincia utilizzando la ferrovia, si sono probabilmente rassegnati a disagi, ritardi, guasti, corse soppresse e via dicendo.

Difficile capire con chi debbano prendersela, se non genericamente con una buona fetta della nostra classe politica degli ultimi lustri. Quella che da Civitanova porta a Fabriano passando per Macerata è l’unica tratta non elettrificata delle Marche: la cenerentola dei treni. Con più lungimiranza, anche gli ascolani hanno fatto meglio di noi: con 11,2 milioni di euro, dei quali 9 e mezzo della Regione, loro l’elettrificazione l’hanno fatta e quello che sembrava un binario morto, da Ascoli a San Benedetto, è rinato. Perché sulla linea elettrificata corrono ora treni nuovi, si chiamano «Jazz». Per capire le differenze con la nostra littorina, i «Jazz» sono moderni convogli con collegamento wi-fi, climatizzazione di ultima generazione, con pedane d’ingresso utilizzabili anche dai disabili, illuminazione a led e via dicendo. Un altro mondo, insomma. Noi siamo fermi alla chiacchiere, che ci hanno accompagnato per anni. 



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