Il Cirque du Soleil fa tappa a Pesaro: magia e incanto sospesi nel vuoto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Pesaro, 15 novembre 2014 – Duemilacinquecento costumi. Trecento paia di scarpe, trenta cappelli, 20 paia di ali. Benvenuti nel backstage di Quidam, lo spettacolo del Cirque du Soleil che fino a domenica animerà di colore, musica e suggestioni l’Adriatic Arena. Ieri sera, del kolossal ideato dal regista Franco Dragone, con la direzione artistica di Michael Smith c’è stato il debutto pesarese. Unica italiana nel casting, è la 26enne Alessandra Gonzales, che per i prossimi quattro anni, in giro per il mondo darà voce e carattere al personaggio di Zoe, bambina, figlia di genitori distratti dagli impegni quotidiani che trova spazio, attenzioni e stimoli immaginifici una volta che si mette a seguire una persona “chiunque”. Quidam, appunto. Uscito da un quadro di Magritte, con bombetta e paltò in doppiopetto, con un canovaccio alla Charles Dickens, Quidam condurrà Zoe alla scoperta di uomini e donne dalle capacità straordinarie nonostante la “vita reale” ne cela il carattere magico. Tanto che la scenografia richiama gli spazi di una gigantesca stazione della metropolitana: «dove le persone vanno e vengono – racconta Jessica, canadese, responsabile della comunicazione, da 12 anni nello staff immenso (oltre tremila dipendenti) – ognuna isolata nei propri pensieri».

Persone che magari inciampano nel prossimo, e senza instaurare nessun contatto continuano il tran tran di una vita scandita dal lavoro e dagli impegni. «Gli spettatori noteranno che all’inizio dello spettacolo gli attori in scena sono piuttosto “grigi”» continua Jessica. Nulla a che vedere con i costumi, luminosi, particolareggiati, indossati alla fine quando la musica e la scoperta di un’umanità dal lato spesso inesplorato vince sulla banalità e l’appiattimento della folla. Del resto l’idea del soggetto di Quidam è nato da una passeggiata che Dragone e Smith hanno fatto nelle vie di New York: «Vedevo persone correre senza guardarsi in faccia – spiega Dragone – e questo mi ha fatto riflettere. La vita è contatto e la gioia la trovi nell’altro». Così accade a Zoe che incontrerà funamboli, acrobati, giocolieri armati di una fisicità evocativa di un mondo abitato da eroi. Bello è stato constatare che i 45 artisti, che anche questa sera si esibiranno sul palco dell’astronave pesarese, sono uomini e donne, forti di un rigoroso allenamento e garantiti dalla professionalità di altrettanti tecnici dello staff che seguono puntigliosamente tutte le fasi delle loro performance, senza che la mastodontica macchina perda il ritmo.

A girare per il backstage, trovi giovani talenti che con la stessa capacità con cui chiunque di noi potrebbe salire una scala, si librano in salti in aria, evoluzioni mozzafiato a oltre due metri di altezza, senza fili e senza reti. La sensazione è di grande speranza: perché i limiti, prima di tutto, risiedono nella nostra mente. Per il resto il Cirque du soleil è meraviglia e dinamismo. E anche sacrificio: chi inizia la tournée di uno spettacolo, sa che ogni dieci settimane potrà tornare a casa per 15 giorni. Ma a guardare il sorriso di Gonzales, il costo di una vita errante, vale la candela: chiamata nel cast perché veramente sembra una bambina di dieci anni, Alessandra ha un curriculum di tutto rispetto, un fidanzato anche lui ballerino abituato a girare l’Europa e una voce limpida e diretta, ed è stata selezionata su oltre 600 candidati avendo inviato il suo curriculum sul profilo facebook del Cirque du soleil.

Per allestire lo show sono serviti 19 camion e 70 persone, mentre per smontarlo e impacchettarlo per la prossima destinazione lavoreranno cento uomini. Dopo il debutto di ieri sera gli spettacoli pesaresi sono: oggi alle 16,30 e alle ore 20; domani alle 13,30 e alle 17. Il costo dei biglietti varia da 40 a 80 euro (su R101, partner ufficiale del tour, ogni giorno biglietti in palio). Info www.cirquedusoleil.com

Solidea Vitali Rosati



 

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