Il conte Nani conquista pure il Louvre

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Pesaro, 14 ottobre 2014 – Ha creato il primo hotel-museo aperto del mondo e avviato due nuove correnti artistiche: il transfigurativismo e il transconcettualismo.

Ora si appresta ad esporre al Louvre, nella sezione di arte contemporanea, con quello che definisce «un ritratto figurativo e concettuale».

Un’opera che sta facendo il giro d’Europa. Parliamo di Alessandro Marcucci Pinoli, artista e operatore turistico, un tutt’uno nel segno dell’arte e dell’ospitalità, un personaggio che con l’Alexander palace museum di Pesaro ha rivoluzionato il concetto di accoglienza, aprendo una struttura dove si può soggiornare e degustare le eccellenze gastronomiche in ambienti realizzati da artisti e che ospita mostre tutto l’anno gratuitamente.

Dopo la stagione fortunata del 2013 anche nel 2014 «Nani» Marcucci Pinoli ha raccolto consensi con le sue opere: una mostra importante a Martina Franca, dove è stato invitato ad esporre nel Palazzo Ducale tre suoi «manichini» nel mese di maggio.

Nel mese di giugno ha tenuto sempre su invito una «Personale» dei suoi quadri «transconcettuali» e «transfigurativi» al Museo Greco di Catania e di nuovo una “personale” nel mese di luglio nel Palazzo dei Duchi di Santo Stefano di Taormina.

In entrambe le prestigiose location ha esposto anche dei suoi «Giochi» eseguiti in una sua performance il 21 giugno a Catania.

Inoltre ha partecipato con un suo ritratto «transfigurativo» e «transconcettuale» alla prestigiosa Art expò 2014 organizzata da Maria Grazia Todaro. Poi il 29 agosto gli è stato conferito il Premio di Poesia della città di Galatone.

Inoltre ha partecipato alla Collettiva “Arte per la pace” inaugurata il 4 settembre a Stoccolma. Infine è stato chiamato con un suo ritratto alla famosa Mostra di Rotterdam: International Art Fair, inaugurata il 12 settembre scorso.

E ora la prossima esposizione al Louvre, nella sezione dedicata all’arte contemporanea, con una delle sue opere che vogliono dialogare con le persone, perché esse stesse si interroghino sulla bellezza, sulla profondità, sulla verità e che in lui ritrovano il senso alto dell’arte.



 

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