Il coraggio delle donne

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 8 marzo 2015 – L’8 marzo ha radici antiche. Ricorda il sacrificio delle donne, la loro forza, il coraggio di imporsi in una società che le ha tenute ai margini per troppo tempo. Ma i principi etici e gli ideali sono importanti solo se si accompagnano alla realtà. Altrimenti sono tutte chiacchiere.

La storia vera è quella di Maila. E’ la moglie di Antonio, un uomo che fino al 2011 conduceva una vita normalissima. Aveva un lavoro da cuoco in un ristorante di Staffolo, gli piaceva trascorrere il suo tempo libero con la famiglia, coltivava un mare di passioni. Antonio e Maila avevano tanti sogni, avrebbero voluto cullarli insieme, serenamente. E invece una malattia tremenda, quella che il calciatore Stefano Borgonovo chiamò la «stronza», in un istante ha spazzato via tutto. Maila dal 2011, anno in cui il marito ha iniziato ad accusare i primi sintomi della sclerosi laterale amiotrofica, non ha mai smesso di sperare, lottare. Il coraggio di una donna si è trasformato in grinta, carattere. Una battaglia per dare ad Antonio le cure che merita.

Maila è ancora lì che urla al mondo intero che Antonio avrebbe bisogno della cura con le cellule staminali. Il marito è da tempo, ormai, in lista agli Spedali Civili di Brescia. Ma la disputa medico-legale sull’opportunità o meno di una cura di cui, secondo alcuni non si conoscerebbero ancora gli effetti e le conseguenze, impedisce a Maila di dar forza ai suoi progetti.

Staffolo è un paesino, una goccia nel mare. Eppure tutti si sono stretti attorno a Maila e ad Antonio. Non l’hanno fatto in maniera compassionevole, ma perchè credono veramente che con le loro firme possono convincere che Antonio può e deve essere curato. Al più presto. Maila non ha smesso un istante di stargli accanto. Ogni giorno si sveglia accanto al marito. Magari le verrebbe una gran voglia di piangere e sbattere i pugni per la disperazione. Ma mollare proprio no. Eccolo il coraggio delle donne come Maila. La spinta, la marcia in più che le fa diventare grandi.



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