Il coro del Teatro della Fortuna conquista il Rossini Opera Festival

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 19 dicembre 2015 – Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta e il battito del cuore di chi ascolta, diceva Khalil Gibran. Un segreto che non ha più segreti per il Coro del Teatro della Fortuna Mezio Agostini, che ha conquistato il cuore del Rossini Opera Festival. La compagine d i cantori fanesi debutterà infatti il prossimo agosto sul palcoscenico internazionale del Rof con “Il turco in Italia”, seconda opera in cartellone della kermesse dedicata al compositore pesarese, prevista al teatro Rossini per il 9, 12, 15 e 18 agosto.

Un’inaspettata, ma certamente importantissima conferma – spiega il presidente del coro Angelo Santinelli – del valore artistico e delle capacità professionali che la nostra compagine ha saputo conquistare nel tempo rendendosi protagonista di spettacoli e performance che hanno colpito, a quanto pare positivamente, il pubblico e la critica. Un traguardo di grande prestigio perché ci darà la possibilità di entrare in un circuito internazionale di altissimo livello e dimostrare che siamo all’altezza della sfida”.

Una sfida vinta in più occasioni, con una presenza vocale e scenica convincente in tutti gli appuntamenti del Circuito Lirico Marchigiano ma anche con una versatilità che l’ha reso anche protagonista pop rock in “Queen’s Symphonies”, un concerto per coro, orchestra, band e voci narranti che ha già registrato il sold out nei teatri di Modena, Carpi, Pesaro e all’arena Bcc di Fano lo scorso anno e si appresta a replicare il successo al Teatro della Fortuna.

“Quella del Rossini Opera Festival – afferma il Maestro del Coro Mirca Rosciani – è un’occasione che il coro si è conquistato grazie ad un lavoro di preparazione meticolosa e dimostrando, negli anni, di saper affrontare le scene sempre al meglio delle proprie capacità. E’, dunque, motivo di grande orgoglio anche per me che ho sempre creduto in questa realtà. Di importanza fondamentale è per un coro trovare l’amalgama delle voci, saper creare un suono unico, in cui nessuno primeggi sugli altri ed essere capaci di lavorare per conquistare una meta comune. L’entusiasmo, l’ambizione e l’impegno di tutti ha fatto si che questi obiettivi sono stati raggiunti e l’essere stati scelti dal Rof ne è una splendida conferma”.

Ma non solo Rof. Perché il 2016 sarà un anno ricco di novità per il Coro fanese (fondato nel 2006) che è ancora in tournée nei teatri della Regione Marche con il “Barbiere di Siviglia”, opera che chiuderà la stagione lirica al teatro della Fortuna proprio nell’anno in cui ricorre il 200° anniversario dalla prima rappresentazione, avvenuta il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina di Roma. Due saranno poi gli appuntamenti della stagione Sinfonica fanese che vedranno protagonista proprio questo coro: il magnificente “Te Deum” di Dvorak, composizione celebrativa scritta dall’autore nel 1892 in occasione delle ricorrenze per l’anniversario della Scoperta dell’America e “Queen’s Symphonies”.

 

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