Il diabolico bigliettaio ha accoltellato il collega per gelosia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Pesaro, 26 settembre 2014 – Aveva accoltellato il collega di lavoro per gelosia. Sospettava (senza alcun riscontro reale) che volesse insidiare una collega di lavoro che considerava la sua ragazza (all’insaputa della donna). La squadra mobile di Pesaro ha fermato un quarantenne per tentato omicidio, già noto per aver negli ultimi quindici anni tentato di avvelenare la sua ex, accoltellato per futili motivi un albanese con cui aveva litigato in un locale, dato al fuoco alla macchina della ex oltre ad aver tentato di entrare in casa della donna a colpi di ascia oltre ad aver avuto ricoveri in psichiatria per molestie e intemperanze.

Con queste credenziali, M.V.originario di Urbino, residente a Casinina di Auditore, ma domiciliato a Pesaro, aveva trovato lavoro da mesi in una rivendita di biglietti. Poi l’altro ieri l’aggressione a colpi di coltello contro un collega, che ha evitato una coltellata a colpi di karate ma non ha potuto fare niente contro un paio di sforbiciate all’addome.

All’arrivo della polizia, la stessa vittima (ricoverato in condizioni serie con successivo miglioramento) e i suoi colleghi di lavoro, non hanno fornito indicazioni né precise né confuse, su chi fosse stato il responsabile malgrado avessero capito o visto benissimo. Per questo, la polizia ha dovuto faticare per riuscire a risalire all’autore dell’aggressione, che è stato visto a Urbino mentre con una valigia stava salendo in macchina. E’ bastato seguirlo e fermarlo in tutta sicurezza in strada. Non ha fatto resistenza ed ha ammesso il fatto.

Ora è stato rinchiuso in carcere per tentato omicidio ed è in attesa dell’udienza di convalida del fermo. Il capo della squadra mobile Stefano Seretti ha parlato di una persona estremamente pericolosa così come ha ribadito il vicario della questura Lucio Pennella che ha spiegato come siano stati reticenti i colleghi di lavoro nel fornire indicazione tanto da rischiare il reato di favoreggiamento.



 

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