Il disastro dei sottopassi, «È meglio chiuderli»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 11 novembre 2015 – Un odore nauseabondo, urina, siringhe e scritte sui muri. Così si presentano i tre sottopassi presenti a Monticelli, che per un periodo erano stati chiusi ma poi riaperti dall’amministrazione comunale. Una situazione quasi paradossale poiché, invece di incentivare il loro utilizzo da parte dei pedoni, le condizioni in cui i sottopassaggi si trovano spingono la gente ad attraversare gli incroci, spesso correndo dei rischi davvero inopportuni. Basta ricordare, ad esempio, che nel giugno scorso un anziano del posto, Paolo Minollini, perse la vita proprio mentre attraversava la strada, all’incrocio che si trova all’altezza del supermercato «Tigre», investito da un’auto in corsa. In queste condizioni, però, è impensabile che una persona anziana o una ragazza usufruisca dei sottopassi, tutt’altro che ospitali e spesso luoghi di incontro per tossicodipendenti, spacciatori e mendicanti.

A tal proposito, più volte si sono occupati del problema due giovani amministratori di Monticelli, il presidente del consiglio comunale Marco Fioravanti e il consigliere Francesco Ameli. «Francamente, quello dei sottopassi è un problema annoso che riguarda il nostro quartiere – spiega Fioravanti –. Abbiamo pensato di installare un impianto di videosorveglianza, che però richiede degli sforzi economici significativi. Poi abbiamo deciso di chiuderli nelle ore notturne, montando dei cancelli. A questo punto mi verrebbe da pensare che la scelta migliore sia quella di chiuderli del tutto, visto che ormai non ci passa più nessuno. Comunque, stiamo valutando il da farsi, anche perché l’amministrazione è molto attenta alle esigenze di Monticelli, tanto che la presenza del Comune nel quartiere sarà ancor più massiccia nel corso dei prossimi mesi. Stiamo cercando di capire come intervenire – conclude il presidente del consiglio comunale – per fermare il proliferare del degrado nei sottopassaggi».

Di parere opposto,invece, l’altro consigliere di Monticelli, Francesco Ameli. «Il problema è grave e non può passare inosservato – spiega quest’ultimo –. La videosorveglianza è fondamentale, perché bisogna tutelare la sicurezza dei cittadini. La presenza delle telecamere, inoltre, incentiverebbe l’utilizzo dei sottopassi da parte dei pedoni, che spesso sono costretti ad attraversare gli incroci rischiando di essere investiti dalle auto. Penso si possa valutare anche la possibilità di costruire dei passaggi rialzati, almeno in prossimità dell’ospedale, ma resta il fatto che i sottopassi devono essere riqualificati e resi più accessibili per la cittadinanza».

 

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