Il Foglia è di nuovo chiuso dal tappo: la rabbia dei proprietari di barche

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 1 ottobre 2015 – Alla fine, come spesso accade in questo paese, si trova la ‘soluzione temporanea’. Per quella definitiva, ripassare. Così il Comune di Pesaro ha fatto sapere ieri con un comunicato che interverrà per rimuovere il sedimento ghiaioso che ostruisce la foce del fiume Foglia. L’operazione di rimozione dovrebbe iniziare entro pochi giorni. Un intervento simile era già stato attuato, sempre dal Comune, lo scorso aprile, ma il problema si è ripresentato in forma anche più grave: non più di 3 metri disponibili per il passaggio in mare, quando c’è bassa marea. «La foce è ostruita, perciò ci stiamo attivando di nuovo, in accordo con l’amministrazione provinciale, per rimuovere i detriti che si sono accumulati», spiega l’assessore alla Operatività Enzo Belloni. Che aggiunge: «Il problema non è di nostra competenza, ma ci prendiamo ugualmente le critiche. Intanto ci mettiamo i soldi perché facciamo parte di una comunità e quando c’è un’emergenza bisogna fare qualcosa». Un intervento da 3-4.000 euro, circa, per ammucchiare un po’ di quella ghiaia pochi metri più in là, liberando così la foce.

La battaglia più importante, però, si combatte stamane ad Ancona dove il consigliere regionale Andrea Biancani è riuscito finalmente a riunire i tecnici della Regione coi rappresentanti dell’amministrazione comunale: Belloni, Arceci e il dirigente del servizio manutenzione Viggiani. Dovrebbe partecipare anche il comandante della capitaneria di Porto di Pesaro. «Vogliamo trovare una soluzione che non si un palliativo» dice Belloni. Biancani spiega dove sta la complicazione: «Sarebbe necessario un piano generale di gestione del fiume, che nessun ente ha mai fatto – sottolinea -. Richiederebbe troppo tempo, quindi la mia idea è quella di proporre una deroga che ci consenta di intervenire solo sulla barra di foce, con una motivazione importante: c’è un problema di sicurezza perché il Foglia, a differenza di altri fiumi, ha centinaia di concessioni. Alla fine si tratta di un problema tecnico-legislativo, che oggi speriamo di risolvere insieme».

Intanto, chi ha le barche ormeggiate nel fiume manifesta scontento e preoccupazione: «Aspettiamo di vedere il risultato di questa riunione – dice Falcioni, presidente della Lega Navale -, poi se la questione non si risolve siamo pronti anche a manifestare».

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente Assalto al portavalori in A14, bottino di 5 milioni di euro Successivo Associazioni contro la Pro Loco: "Giù le mani, il turismo è roba nostra"