Il Forum accusa: acqua e rifiuti pagati a peso d’oro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano, 7 giugno 2015 – Acqua e rifiuti pagati «a peso d’oro» dai cittadini della provincia di Pesaro e Urbino, con l’eco-tassa che incombe sui 39 Comuni che non raggiungono il 65% di raccolta differenziata, 37 dei quali gestiti da Marche Multiservizi, 2 da Aset spa. I dati sono del Forum provinciale dei Beni Comuni, «composto dai comitati – ha spiegato Fernanda Marotti – impegnati da diversi anni su acqua, rifiuti, tutela ambientale, consumo del suolo, rischio idrogeologico, sanità».

Paolo Tamburini ha analizzato l’aumento dei costi dell’acqua nel 2014 e nel 2015 (+8,5% all’anno): «Incremento che, se calcolato negli ultimi 5 anni, è di + 27%. Non si capisce perché un servizio pubblico come quello dell’acqua debba subire un incremento simile: siamo di fronte ad una forma indiretta di tassazione». A tutto ciò si aggiunge che ogni anno in provincia ci sono circa 2000 distacchi d’acqua per morosità, nonostante quel costo sia già quantificato in bolletta e quindi coperto dai cittadini nel momento in cui pagano le utenze. «Il nostro obiettivo – ha sottolineato Federica Pierotti – è eliminare i distacchi (garantendo ad ogni cittadino, come previsto dall’Organizzazione mondiale della Sanità, il fabbisogno minimo di 50 litri di acqua a persona), di fornire maggiori informazioni sulle agevolazioni tariffarie per i nuclei familiari numerosi e di creare un circuito virtuoso tra i soggetti interessati per evitare il distacco e pagare l’utenza senza interessi di mora».

«Nessuno dei governi che si sono succeduti in questi anni – ha ricordato Luciano Benini – ha mai applicato il referendum sull’acqua, anzi le leggi sono andate in senso contrario. Chiediamo che siano eliminati i privati dalle società partecipate per la gestione dei beni comuni. Mi rivolgo al neo governatore Ceriscioli perché dia attuazione a questo impegno, sul quale si era espresso alcuni fa: saremo la prima Regione in Italia ad applicare il referendum».

La situazione non migliora sul fronte della raccolta differenziata dove Aset spa risulta, secondo il Forum, più virtuosa di Marche Multiservizi. Infatti dei 13 Comuni di cui Aset gestisce i rifiuti, 11 hanno superato la soglia del 65% di raccolta differenziata, mentre solo 3 dei 40 Comuni di Marche Multiservizi hanno raggiunto quell’obiettivo. Dunque su 39 Comuni, 37 dei quali di Marche Multiservizi, incombe l’eco-tassa. Per il Forum è evidente il conflitto di interessi tra differenziata, gestione delle discariche e produzione di inceneritori. Il Forum fa presente che migliorare si può: «Ci sono Comuni, come Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, dove la differenziata gestita da una società totalmente pubblica, è al 91,7% con un costo pro capite di 98 euro. Dai noi invece ci sono Comuni come Borgo Pace che a fronte di una raccolta differenziata del 29% paga 206 euro pro capite». Altro aspetto è «la quantità di materiale riciclato, dove finisce e qual è il guadagno delle società dei servizi».

 



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