Il frullatore della politica

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 26 aprile 2015 - MAI come stavolta le elezioni hanno fatto diventare la politica un frullatore dove si mescolano il disperato tentativo dei partiti tradizionali di mantenersi in vita, la voglia del singolo candidato di conservare o conquistare un posto di comando e l’aspirazione di autorevoli esponenti della società civile a poter trasferire nell’amministrazione pubblica le loro riconosciute capacità professionali.

A far girare a tutta velocità questi elementi nel vecchio elettrodomestico della democrazia è la crisi politica, econonica e dei valori nella quale siamo sprofondati. Il prodotto che ne esce fuori è per forza destinato ad avere un sapore strano. Mettendo insieme i partiti ormai vicini alla data di scadenza con la sempre più acida aspirazione personale, il forte sapore critico dei civici e la ancora acerba esperienza amministrativa di molti, difficilmente si riuscirà a soddisfare le esigenze dei cittadini. Anche perché nel frullatore non sono stati inseriti tre ingredienti fondamentali: l’etica, il senso del servizio e il bene comune, diventati rari perché non più coltivati quasi da nessuno. Così al bancone delle elezioni ritroviamo esposti Spacca insieme a Ceroni, dopo che per dieci anni se le sono dette di tutti i colori, ex dirigenti del Pd come Catalini candidati sindaco con il centrodestra, Di Ruscio che ondeggia tra le regionali, le comunali e due sponde politiche completamente opposte. Ecco perché probabilmente sempre meno cittadini faranno lo scontrino-tessera elettorale per andare a votarli.



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