“Il furto subito era una messinscena”, rappresentante di gioielli a processo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Montecosaro (Macerata), 16 settembre 2014 – Appropriazione indebita e simulazione di reato: sono le accuse da cui deve rispondere un rappresentante di gioielli sambenedettese, Andrea Di Buo’, 40 anni, in merito a quanto avvenuto a Montecosaro nell’ottobre del 2011. Di Buò, agente della società di gioielli Chimento, si presentò dai carabinieri della stazione montecosarese, dicendo di aver appena subito il furto della propria auto, parcheggiata in un piazzale, e del suo prezioso contenuto, un trolley con dentro oro e preziosi vari per un valore complessivo di 150mila euro.

Vennero condotte subito delle indagini, che però avrebbero fatto emergere qualche crepa nel racconto del sambenedettese. Alla fine, i carabinieri conclusero che Di Buò non aveva subito alcun furto: aveva finto tutto, per tenersi circa 110mila euro di gioielli che aveva avuto dalla Chimenti come campionario. Da qui per lui le accuse. Ieri mattina, in tribunale a Macerata, si è tenuta la prima udienza davanti al giudice Chiara Minerva. Il processo però è stato subito rinviato a maggio per iniziare a sentire i primi testimoni citati dal Pm, l’avvocato Raffaela Zuccarini. Il sambenedettese è difeso d’ufficio dall’avvocato Emanuela Branchesi.



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