Il giudice, il prof e il politico

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 14 dicembre 2014 – Il giudice che rinvia le sentenze perché sente freddo, il professore indagato per aver molestato uno studente che continua a insegnare, il presidente della commissione urbanistica indagato per reati urbanistici che continua a stare al suo posto e convoca una riunione per parlare – udite udite – dell’ampliamento del palas. La galleria di storie e personaggi si è arricchita anche questa settimana di curiosità non da poco. Vicende che, come sempre, possono accadere solo da noi.

Partendo dal giudice che ha trasformato il primo freddo di stagione in un gelo siberiano, tale da indurlo ad aspettare il tepore primaverile per chiudere due processi che si trascinano dal 2002 e dal 2005. «Non ci sembrava una cosa dignitosa lavorare in una condizione come quella», ha detto. Sarebbe stato molto più dignitoso, invece, mettersi una giacca in più, scrivere quelle sentenze e poi protestare vibratamente per farsi riaccendere il riscaldamento. D’altronde – e il giudice ci perdonerà l’accostamento ardito – cosa avrebbero fatto in una fabbrica di scarpe?

Dal giudice al prof, quello di Veterinaria. E’ indagato per violenza sessuale – questa è l’ipotesi di reato – nei confronti di uno studente. Le voci si rincorrono, ma finché non ci sarà una sentenza lui è giustamente un innocente. E quindi merita tutte le garanzie. Ma le meritano anche gli studenti. Anzi, ne meritano di più. Sicuro, allora, che una sospensione in attesa di fare chiarezza non fosse la misura migliore per tutti? Chissà.

E infine il politico, il solito Luigi Carelli. Non si schioda dalla presidenza della commissione urbanistica nonostante le inchieste su di lui. Addirittura convoca una riunione per parlare dell’ampliamento del palasport, mentre Silenzi posta su Facebook ogni giorno le foto di quello civitanovese che fra poco ospiterà la Lube. Sembra una barzelletta, una presa in giro. Anche in questo caso va detto che Carelli è innocente fino a prova contraria. Ma il posto che occupa, da indagato per reati urbanistici, non è certo il migliore. A lui tutte le garanzie – è giusto così – ma i maceratesi non hanno il diritto alla garanzia che quel posto sia occupato da una persona, per quanto possibile, al di sopra di ogni sospetto?

 

 



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