«Il Kartodromo sarà la pista della Terra dei motori»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 10 febbraio 2015 – Il Kartodromo di Chiusa di Ginestreto si farà. E non solo nella parte rientrante nel territorio di Pesaro.

L’area ‘Berloni’ a Chiusa di Ginestreto sarà recuperata alla destinazione originaria. Pista per auto o moto.

Le anticipazioni del Carlino vengono confermate da un comunicato dell’assessore Antonello Delle Noci, a nome dei Comuni coinvolti.

«La volontà del comune di Pesaro e del comune di Montelabbate – spiega Delle Noci – è andare avanti con decisione sulla realizzazione dell’impianto. Un obiettivo che la prospettiva della nuova Unione potrebbe perseguire con ancora più forza e convinzione».

Sul disegno l’assessore si è confrontato con il sindaco di Montelabbate, Cinzia Ferri, arrivando a conclusioni condivise. «Serve una struttura specifica per il kart, che da noi conta un gran numero di appassionati. Tanto più adesso che c’è la dichiarata intenzione di insistere sulla terra dei motori. Anche in funzione turistica, come ribadito di recente dall’interesse della Regione. La pista, in questo senso, si incastrerebbe perfettamente all’interno dell’asse strategico: vogliamo riqualificare l’area».

I due Comuni, con i tecnici, sono già al lavoro: «Faremo gioco di squadra per risolvere i problemi legati ai contenziosi e portare a casa il risultato – conclude l’assessore –. L’Unione potrebbe giovare».

Dev’essere stato molto convincente l’emergente Antonello Delle Noci nei confronti del sindaco M5S Cinzia Ferri: «E’ riuscito in un colpo solo a farle cambiare idea sia sull’Unione sia sul kartodromo».

Infatti dopo aver annunciato il referendum per uscire dall’Unione di Pian del Bruscolo, il comune di Montelabbate sta partecipando al confronto per una Unione a otto, come sottolineato anche in questa occasione da Delle Noci.

Non solo. Il sindaco e la giunta di Montelabbate avevano sostenuto nei mesi scorsi: «Per noi la vicenda può proseguire solo in tribunale – annunciò Cinzia Ferri – vogliamo tornare in possesso dei nostri terreni. E’ giusto chiedere anche un risarcimento del danno per tutti questi anni passati senza incassare il canone».

Ora, per seguire la linea della ‘terra dei motori’, che ha, come dice il comune di Pesaro, «bisogno di una pista», è necessario un cambiamento di rotta.

La linea del comune di Pesaro è più o meno quella originaria: opera pubblica fatta da privati su area privata.

Cambiano gli investitori: dalla famiglia Berloni ad un gruppo vicino a Graziano Rossi. Non il progetto finale. Quello che Luca Ceriscioli aveva annunciato per realizzato nell’estate 2008 e che oggi è un deposito di polistirolo, un’area degradata a due passi dal fiume Foglia. La via che si sta ipotizzando è quella dell’esproprio.

A quel punto sarebbe un’opera pubblica realizzata da privati su area pubblica. Sempre più difficile, a prima vista.

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