Il lato oscuro dell’insospettabile artigiano, boss dello spaccio a tempo perso: arrestato

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Castelferretti (Ancona), 11 giugno 2015 – Ieri pomeriggio hanno tratto in arresto un italiano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto scaturisce da precedenti attività d’indagine, culminate con l’arresto, di due italiani residenti in via Astagno ad Ancona, e di un pregiudicato tunisino residente al Piano.

Sviluppando alcuni dati acquisiti durante queste ultime attività, gli investigatori hanno individuato un uomo residente a Castelferretti – C.A., 40 anni – sospettato di essere il regista di un vasto giro di spaccio all’ingrosso di eroina e cocaina. L’uomo, artigiano, sfruttando la copertura di una vita all’apparenza irreprensibile, era diventato il punto di riferimento di diversi pusher del circondario, che era in grado di rifornire di sostanza stupefacente di qualità particolarmente elevata.

Dopo alcuni servizi di appostamento, che avevano confermato il viavai nella sua abitazione di diversi soggetti gravati da precedenti per spaccio, gli investigatori, nella tarda mattinata di ieri hanno fatto scattare il blitz, irrompendo nell’appartamento dell’artigiano che si stava intrattenendo con un 30enne gravato da precedenti per spaccio.

Nel corso della perquisizione i militari hanno trovato circa 10 grammi di droga, nascosti in un mobile dell’abitazione; peraltro la presenza di parecchio materiale per il confezionamento delle dosi, quale sostanza da taglio e bilancini elettronici, lasciava intendere che l’uomo avesse nella propria disponibilità un quantitativo di stupefacente ben maggiore.

Gli investigatori hanno dato luogo quindi a un controllo certosino dell’appartamento, sfruttando la collaborazione dell’unità cinofila “Blitz”, del Nucleo Cinofili di Pesaro: sono venuti alla luce circa 20.000 euro che l’artigiano aveva suddiviso in buste nascoste a loro volta in alcuni scomparti segreti di un mobile della camera da letto.

Dopo alcune ore dall’inizio del controllo, i carabinieri hanno individuato una stretta apertura ricavata sul soffitto dell’abitazione e celata dalla base di un lampadario, dal cui interno sono stati estratti oltre due etti di eroina, confezionati in quattro involti plastici. La sostanza stupefacente, caratterizzata da un grado di purezza particolarmente elevato, tagliata ed immessa sul mercato, avrebbe garantito all’uomo un ricavo di oltre 20.000 euro. Per l’insospettabile artigiano sono scattate le manette; l’uomo attenderà in regime di arresti domiciliari le decisioni del Tribunale di Ancona.



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente Marina di Altidona: scontro con un’auto, grave un motociclista Successivo Porto Sant'Elpidio, i conti non tornano Per gli chalet spunta il "carobagnini"