Il Mario Draghi di Fermo fa causa a Bankitalia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 8 gennaio 2015 – Mario Draghi farà causa alla Banca centrale italiana. La notizia sarebbe clamorosa se non si trattasse solo di un omonimo di 55 anni, originario di Padova ma residente a Fermo. Già, perché il Mario Draghi nazionale ci lavora come presidente, in banca, segnatamente in quella “centrale europea”. L’altro invece, che fa un lavoro molto più umile, gli ha fatto semplicemente causa.

Il Draghi fermano, durante alcuni lavori di ristrutturazione della casa di famiglia, ha rinvenuto nel doppiofondo di una scrivania un certificato di debito pubblico dello Stato di 20.000 lire, risalente agli anni ’50, appartenuto probabilmente al padre deceduto e del quale lo stesso ignorava l’esistenza. Il 55enne fermano si è rivolto allora all’Agi, Associazione per la giustizia in Italia, che ha fatto stimare da un consulente contabile il bot, che è risultato di un valore monetario attuale, tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione, per tanti anni di giacenza nelle casse dello Stato, di circa 143mila euro.   

«Il fermano – spiega Andrea Pallante, uno dei responsabili dell’Agi – ha conferito mandato al nostro ufficio legale per agire al fine del recupero della somma presso la Banca d’Italia ed il ministero delle Finanze, obbligati in solido ad onorare tutti i debiti degli istituti bancari non più esistenti e dei titoli pubblici facenti capo allo Stato italiano».

L’Agi ha già inoltrato la richiesta al Ministero e a Bankitalia per la restituzione della somma maggiorata con tutti gli emolumenti di legge nella misura quantificata. «Chiunque si trovasse difronte a casi del genere – aggiunge Pallante – o a questioni relative alla riscossione dei libretti bancari o dei buoni postali scaduti può visitare per informazioni il nostro sito www.agitalia.info o scrivere alla nostra associazione all’indirizzo [email protected] In questo modo riceverà telematicamente e gratuitamente tutte le informazioni necessarie a riscuotere i titoli di credito dei decenni passati».



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