Il "Mercante di monologhi" sfodera il cappello magico

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fermignano (Pesaro e Urbino), 10 febbraio 2015 – Un carretto, dei costumi e un cappello: tanto basta a Matthias Martelli per trasformarsi nel “Mercante di monologhi”.

L’artista urbinate porta in scena il suo spettacolo venerdì 13 febbraio alle 20.45 all’ex Mattatoio di Fermignano, ora Museo dell’Architettura, per una serata organizzata dall’associazione culturale “Luoghi comuni”, che si propone di portare l’arte e il teatro più vicino alla comunità locale utilizzando soprattutto spazi inusuali.

Per Martelli, che ora vive a Torino dove ha conseguito il diploma biennale alla “Performing Arts University” diretta da Philip Radice, è l’occasione di incontrare il pubblico vicino a casa grazie allo spettacolo con cui ha vinto nel 2014 il concorso “Cantieri di strada” nella sezione “Unamensciò”, indetto dalla Federazione nazionale arte di strada, e il prestigioso “Premio Alberto Sordi”.

Martelli vestirà i panni di un politico, di un professore, di un prete appassionato di tecnologia e di un cantante, eseguirà un inno alla lentezza e infine, grazie a un cappello trasformabile, farà una carrellata di tanti personaggi divertenti accompagnato dalla fisarmonica di Matteo Castellan.

In lui convivono tante contaminazioni di stili diversi, da Dario Fo (con cui ha collaborato per scrivere e interpretare lo spettacolo “Dario Fo. La vendetta del giullare” ispirato alla vita dell’artista e della sua compagna Franca Rame), al teatro dell’assurdo di Ionesco, a Molière, il risultato è la creazione di personaggi surreali e dissacranti, al limite del grottesco.

«Ho tratto ispirazione dal mio modo naturale di osservare il mondo – spiega Martelli – cioè attraverso il sorriso. La mia è una parodia della realtà, mi concentro su dei personaggi particolari che hanno un ruolo rilevante nella nostra società, come un politico o un professore, e ne metto in luce gli aspetti contraddittori, paradossali, come per esempio un prete che non si cura dell’aspetto spirituale ma adora soltanto il suo iPhone, è rivelatore di quanto la tecnologia sia diventata fondamentale, quasi sacra, nella nostra vita».

L’autorità è abbattuta, presa in giro da uno sguardo divertito che non rinuncia, però, a essere profondo e a indagare il cuore dell’umanità.

«Ho portato il “Mercante di monologhi” ovunque – racconta ancora – in tutte le piazze d’Italia, fuori dal teatro, solo io con il mio carretto e i miei costumi, perché sono convinto che l’arte teatrale non ha bisogno di uno spazio fisico dedicato, ma può esistere in ogni luogo in cui un attore sa far vivere un personaggio». Dopo la tappa fermignanese, Martelli tornerà a Torino dove conduce ogni settimana il “Varietà della caduta”.



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