Il Motor Show si arrende alla crisi «Non possiamo farlo senza auto»

IL BORGHIGIANO 2013

Motor show
Fonte IL RESTO DEL CARLINO

Giuseppe Tassi
BOLOGNA -IL RESTO DEL CARLINO-
«NON SI PUÒ fare un Motor Show senza auto». Dopo 37 anni di onorata carriera la Fiera del rombo bolognese dice stop. L’edizione numero 38, già fissata dal 7 al 15 dicembre, è annullata. Il morso della crisi che attanaglia il settore si è fatto feroce: dal 2007 ad oggi la vendita di autoveicoli è scesa del 50% e il mercato è tornato ai livelli del 1977.

GIADA Michetti, ad di GL Events (il gruppo francese che rilevò il Motor Show da Alfredo Cazzola nel 2006) commenta con amarezza la decisione: «Dopo un avvio felice, GL Events si è trovata a gestire in questi anni una situazione molto difficile. Nel 2009, al primo assalto della crisi, mettemmo in piedi un’ edizione ridotta del Motor Show senza case automobilistiche, riportando sport ed esibizioni al centro della scena. Ma allora si vendevano in Italia 2 milioni e 150 mila auto e quel sacrificio ci aiutò a costruire le edizioni successive. Oggi siamo a 1 milione di veicoli in meno rispetto a quei giorni e se le case non partecipano preferiamo fermarci anche per rispetto verso il pubblico».
Ora quel fiume di appassionati che nelle migliori annate superò il milione di visitatori, si chiede se il Motor Show tornerà mai più sotto le volte della Fiera di Bologna, rinnovando una tradizione che durava dal 1976: «Mi auguro che ci sia una reazione di orgoglio e di compattezza e una difesa della territorialità: Fiera di Bologna GL Events e l’intera Motor Valley emiliana devono lavorare di comune accordo per mantenere vivo il Motor Show nella sua sede storica».

MENTRE a Bologna infuria la polemica politica, che mette nel mirino il presidente della Fiera Duccio Campagnoli e il sindaco Merola, c’è il forte rischio che dopo le moto (con il Salone dell’Eicma) anche le auto emigrino a Milano. Alfredo Cazzola, ex patron del Motor Show, ha da poco presentato all’Unrae (l’unione delle case straniere attive in Italia) il progetto di un Salone milanese da tenersi nel dicembre 2014. «Noi abbiamo un contratto con la Fiera di Bologna — spiega Giada Michetti — e non andremo da nessun’altra parte, il nostro presidente Ginot ci ha messo la faccia. GL Events ha una potenzialità globale per le case automobilistiche: organizziamo eventi in Brasile, Qatar, Turchia, Hong Kong. Ecco perché Bologna ha ancora possibilità di recuperare il suo Motor Show. A dispetto di chi prova a portacerlo via».

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