Il Natale sposa il Carnevale e nasce l’albero dei maestri carristi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino) 13 settembre 2015 - L’estate sta finendo… e in città si pensa già al Natale. Dopo le critiche mosse lo scorso anno al Comune per aver piantato in piazza XX Settembre uno degli alberi più belli degli ultimi anni, addobbato però nel peggiore dei modi, lavora già a pieno regime la macchina organizzativa della prossima edizione del Natale. Sebbene l’amministrazione Seri ancora non abbia ancora affidato ufficialmente l’incarico a nessuno.

Sul tavolo del presidente della Pro Loco di Fano, che si augura di essere nuovamente incaricata dell’organizzazione, sono arrivati quattro progetti. Per ora però di budget ci sono solo i 20mila euro messi a Bilancio dal Comune, come lo scorso anno. “Se toccherà a noi – dice il presidente Etienn Lucarelli – cercheremo sponsor privati e parleremo con i commercianti per capire in quanti parteciperanno alle spese in base al progetto che il tavolo organizzativo sceglierà. Noi siamo la parte operativa. La decisione spetta a: Comune, Confcommercio, Confesercenti e Comitato Apriamo il Centro”.

Il Natale 2014 era costato 38mila euro, con tutte le iniziative organizzate dall’8 dicembre al 6 gennaio. I commercianti che avevano partecipato, lo avevano fatto con una quota pro capite di 70 euro. “Quest’anno probabilmente bisognerà alzarla un po'”. Tra i progetti presentati alla Pro Loco, il più innovativo e intriso di “fanesitudine”, è quello che lega il Natale al Carnevale di Fano, che quest’anno arriva molto presto: la prima sfilata è il 24 gennaio. “I fratelli Carboni del Nautilus ci propongono – annuncia Lucarelli – un albero realizzato dai maestri carristi del costo di 43mila euro. Una spesa che si accollerebbero per intero a fronte di un affitto annuo di 5mila euro per quattro anni minimo. Comprensivi di manutenzione e montaggio”. Una struttura cilindrica in vetroresina, alta 15 metri per 8 di diametro, quattro sezioni illuminate sia dall’interno che all’esterno, ancorate alle quali ci sono pupazzi palline stelle e babbi Natale in 3D realizzati dai maestri della carta pesta Daniele Mancini Palamoni e Luca Vassilich dell’Associazione Carristi Fanesi. Da questa struttura si aprono un paio di finestre dalle quali si affaccerebbero Santa Claus o la Befana a seconda del periodo. L’albero è abbastanza grande da poter pensare di poterci ospitare la casa di Babbo Natale in cui i bimbi possono consegnare a Santa Claus le loro letterine. 

“Gli altri progetti sono quello di Paolo Del Signore – conclude Lucarelli – un albero tipo il prendi getto, che però non si sa come illuminare: ci costa 10mila euro solo la struttura. Poi c’è l’albero che l’anno scorso era a Cattolica, della ditta Ulpiani, molto bello di notte ma di giorno è una struttura in ferro. Poi c’è l’opzione albero naturale, non illuminato a uovo come lo scorso anno, ma ramo per ramo come quello di Pesaro”.

Tra le quattro ipotesi la lista civica Noi Giovani spinge per quello che sfrutta le eccellenze artistiche dei nostri carristi. “Il vantaggio sarebbe di avere una particolarità per il nostro Natale e un ulteriore elemento identificativo e di attrazione per la nostra città”.

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