INCENTIVI WHIRLPOOL – IL SINDACO: «TEMO CHE QUESTA DISPARITA’ SIA AVVENUTA PER MOTIVI POLITICI»

Sindaco-Giancarlo-Sagramola

FABRIANO – «TOGLIERE a Fabriano per dare a Carinaro non va bene. Non ho nulla contro gli amici campani ma da sindaco di questa città devo manifestare il mio dissenso per certe discriminazioni territoriali». Il sindaco Giancarlo Sagramola punta l’indice nei confronti della Whirlpool e tra le righe lancia messaggi anche ai sindacati a quanto pare pronti ad accettare il nuovo piano industriale della holding americana rivisto e corretto dopo la lunga contrattazione. «Lo dico chiaramente: ci sono troppi aspetti che non mi convincono», incalza Sagramola che mette in fila le varie criticità del progetto. Sul piatto non c’è solo la chiusura del sito fabrianese di Albacina a fronte della salvezza degli stabilimenti di Carinaro in Campania e None in Piemonte, ma anche l’evidente depotenziamento degli uffici fabrianesi che diventeranno ampiamente secondari rispetto alla sede centrale di Varese. «Anche sulla questione delle buonuscite – sostiene il sindaco – faccio fatica a capire. Perché si concedono 85mila euro di incentivo agli operai dimissionari in Campania e 50mila a quelli fabrianesi e agli altri? Ci sono forse lavoratori di serie A e di serie B?». DA QUI, appunto, le forti perplessità di Sagramola che poi alza il tiro. «Non vorrei che tutto questo sia avvenuto per una ragione politica. Le Marche sono piccole ed hanno un peso politico assai inferiore rispetto alla Campania per la quale, peraltro, si sono spese anche figure nazionali di spicco». In ogni caso il percorso sembra ormai segnato e non è affatto escluso che un primo verbale di intesa tra azienda e parti sociali venga firmato già nella giornata di giovedì quando in Ministero ci si ritroverà per un nuovo summit. Se così fosse toccherà poi ai lavoratori avere l’ultima parola attraverso l’abituale referendum prima dell’eventuale, definitivo via libera alla manovra unica su scala nazionale. Probabile, insomma, che il mese di luglio sia quello giusto per concludere la negoziazione e dare il via al progetto che prevede il rispetto del cosiddetto scudo in favore dei lavoratori, ovvero il blocco dei licenziamenti fino al 31 dicembre e quindi la sola uscita dei lavoratori su base volontaria sfruttando gli incentivi in denaro. Fonte IL RESTO DEL CARLINO Alessandro Di Marco –

Precedente "Welcome to Ancona", nasce l'App per catturare turisti e crocieristi Successivo A Senigallia c'è Caterraduno