Il nulla osta per il metal detector poche ore dopo gli spari a Milano

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli-Piceno, 10 aprile 2015 – Aspettavano l’autorizzazione da mesi, è arrivata proprio ieri, poche ore dopo i tragici fatti di Milano. Il nulla osta ministeriale per l’istallazione di un metal detector all’entrata del tribunale di Ascoli è stato recapitato negli uffici del primo piano del palazzo di giustizia intorno alle 14.30. Ora si dovrà procedere alla gara d’appalto per la produzione del sistema, ma è verosimile immaginare che, alla luce dei recenti, tragici, episodi di cronaca, i tempi saranno brevi.

L’omicidio di un giudice e di altre tre persone non ha lasciato indifferente tutto l’ambiente giudiziario ascolano: ieri nelle aule e nei corridoi non si parlava d’altro, visto che quello che è accaduto nel palazzo di giustizia milanese poteva accadere ovunque e in molti, tra addetti alla sicurezza, avvocati, cancellieri, si chiedevano come mai non ci fosse alcun metal detector all’ingresso del tribunale di Ascoli, come invece ce ne sono in quasi tutta Italia. In realtà la pratica per istallare un sistema di controllo del genere era stata inoltrata più di un anno fa, così come era stato disposto il finanziamento: mancava però la firma del direttore generale del Ministero della giustizia, carica che negli ultimi mesi era rimasta vacante. Questo ha comportato dei ritardi, ma ora ci sarà un’accelerazione delle pratiche burocratiche ed è facile immaginare che nel giro di qualche settimana anche il tribunale ascolano sarà dotato di questo sistema di sicurezza che permetterà di individuare la presenza di oggetti metallici addosso alle persone o nelle borse che portano con sé.

Il metal detector sarà sistemato all’entrata dell’edificio. Si tratta di un macchinario del tutto simile a quello utilizzato negli aeroporti, con un passaggio per le persone e un tapis roulant dove saranno fatti scorrere borse e borselli. Gli avvocati, i giudici e tutto il personale impiegato nel tribunale entrerà nell’edificio da un secondo ingresso, dopo aver mostrato un documento di riconoscimento al personale di vigilanza che sarà incaricato di eseguire i controlli. Sulla scelta del personale e sull’organizzazione del servizio ancora non sono ancora state attribuite le competenze, perché dal primo settembre l’ordinaria gestione dell’edificio non spetterà più al Comune. Insieme al metal detector saranno sistemate anche due telecamere nell’atrio, oltre alle due già presenti all’esterno.

 



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