Il Paese dei burocrati

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Pesaro, 3 novembre 2014 – Il paese dei balocchi. Non è però Bellocchi di Fano con la sua festa estiva. E’ l’Italia tutta intera. In mano alla burocrazia che per perpetuare se stessa fa le leggi, le interpreta, le modifiche, le applica per i nemici e forse le aggira per gli amici. E poi ricomincia da capo, cosicché non si possa dire che nulla stia facendo. Un esempio concreto? La bomba di Borgo Pace in un paio d’ore è stata rimossa e fatta brillare. C’è stato un po’ di disagio per gli abitanti, ma tutto si è risolto bene ed in fretta. C’era bisogno di aspettare otto mesi per farlo? Di costringere un sindaco al muro contro muro per 33mila euro? C’era bisogna che un giornale si mobilitasse con una serie di articoli per ottenere una cosa così naturale? Evidentemente sì, visto che è accaduto.

Ma c’è di peggio. Il decreto legge poi convertito in legge dal titolo: «Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa…», conta la bellezza di 80 pagine scritte fitte fitte e con continui rimandi a commi e articoli di precedenti norme. Incomprensibile o quasi per chiunque non faccia parte della casta dei burocrati, dando anche l’impressione che semplifichi ben poco.

All’interno della legge 114/2014 c’è anche la famosa norma che impedisce agli enti pubblici di dare incarichi direttivi, di studio o consulenze a pensionati pubblici o privati. Ebbene qual è l’ente che ha trovato il modo di dare un incarico di portavoce ad un giornalista in pensione? L’Antitrust, proprio l’agenzia che dovrebbe in qualche maniera vigiliare sulle distorsioni del mercato… Nel caso si è fatto passare un incarico o una consulenza per un contratto da dipendente non direttivo. Insomma sarebbe come se l’ex-vice direttore di Repubblica tornasse a fare il vice-capo servizio in un quotidiano. Vi pare credibile? Ma non c’è limite alla provvidenza.

Sono giorni, infatti, che leggiamo delle preoccupazioni degli automobilisti sulla nuova norma che entrerà in vigore oggi sull’uso di auto da parte di chi non è l’intestatario del libretto. Di fronte a queste giustificate preoccupazioni dei cittadini, per possibili super multe, cosa fa il direttore generale della Motorizzazione? Sforna tra luglio ed ottobre due circolari interpretative, che valtono 65 pagine di spiegazioni per 7 righe di norma.

Una follia totale propria di un Paese burocratizzato fino all’anima, pieno di agenzie indipendenti, enti, consorzi, ordini, magistrati amministrativi e chi più ne ha più ne metta. Tutti a regolare, interpretare, valutare e magari anche punire iscritti e utenti. I cittadini più in generale. Un’ordalia che deve finire, ma che non finirà fino a quando le leggi italiane continueranno ad essere fatte in una certa maniera. Sono le stesse leggi che impediscono una vera equità (sulle pensioni ad esempio) e mantengono in piedi fior di carozzoni inutili. Nemmeno il “rottamatore” riesce da questo punto di vista a fare un passo in avanti. Ed è un vero peccato.

Luigi Luminati



 

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