Il Piceno nel pallone

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Ascoli, 7 settembre 2014 – Si riparte. Dopo tre mesi di astinenza dal calcio giocato (Mondiale a parte) oggi tornano in campo centinaia di atleti e sugli spalti migliaia di tifosi: dalla serie D alla Seconda Categoria (all’appello manca solo la Terza) gli stadi (più o meno grandi) tornano a riempirsi dentro e fuori, le strade a essere occupate da pullman, pulmini, furgoni e auto che si spostano per andare a giocare o semplicemente assistere.

Da oggi si fa sul serio: la vittoria di un campionato o una sofferta salvezza, da qui a maggio sarà battaglia ogni «maledetta domenica». Se l’Ascoli le sue prime battaglie le ha già vinte, dalla Coppa al campionato, oggi tocca al variegato e numerosissimo mondo dei dilettanti: Samb, una gradino sotto Grottammare, Monticelli e Porto d’Ascoli, poi Atletico Piceno e Pagliare, fino alla Prima e alla Seconda Categoria. Non ci sarà un Comune in tutto il Piceno in cui 22 uomini non correranno dietro a un pallone e torneranno a far vivere quel rettangolo verde di gioco per troppo tempo deserto.

E pazienza se torneranno pure le liti tra marito e moglie, fidanzati e fidanzate: «Perché, perché, la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita» cantava Rita Pavone nel 1962. Sono passati più di cinquant’anni e le cose non sono cambiate, la passione non è scemata e il Piceno resta una provincia pazza del pallone. Quindi non resta che augurare buon campionato a tutti.



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