Il primo cittadino di Osimo, Pugnaloni: «E’ solo una partita, resto sindaco». Ma a luglio si potrebbe cambiare

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Osimo (Ancona), 7 giugno 2015 – Il sindaco di Osimo resta Simone Pugnaloni. Almeno per ora. Ma potrebbe cadere a luglio. Il Tar ha accolto il ricorso di Dino Latini, candidato sindaco delle Liste civiche sconfitto alle amministrative del 2014 per 6 voti dall’attuale sindaco Pd. La sentenza sarebbe esecutiva ma non è previsto un cambio immediato di primo cittadino. Sono tutti in trepida attesa delle motivazioni della sentenza che dovrebbero essere depositate venerdì. Già domani Pugnaloni farà ricorso al Consiglio di Stato: il primo pronunciamento che chiede è la concessione della sospensiva. Se arriverà prima del cambio della proclamazione degli eletti, previsto subito dopo l’arrivo delle motivazioni, continuerà ad amministrare la città fino al giudizio del Consiglio di Stato che non ci sarà prima di dicembre. Altrimenti la Prefettura dovrà convocare l’ufficio centrale elettorale per considerare la nuova conformazione del consiglio e proclamare sindaco Dino Latini.

Dall’arrivo delle motivazioni, ci vorranno circa dieci giorni. Massimo i primi di luglio. La sospensiva potrebbe arrivare anche in quel momento e bloccherebbe comunque il cambio di poltrona. Il ribaltone ci sarà quindi solo se non verrà concessa. In quel caso Latini sarà sindaco con il rischio che poi il Consiglio di Stato dia ragione a Pugnaloni. Nella «vacatio», per rispetto della decisione del Tar, la giunta Pugnaloni ha deciso di portare avanti gli interventi urgenti. «Con umiltà e serenità accetto la sentenza del Tar ma il sindaco sono io. Non sempre va tutto a nostro sfavore, ma è solo una partita, come a calcio. Il clima non è stato sereno in questo anno per via del ricorso, ma tra gli obiettivi restano l’approvazione del bilancio, la variante al Prg e la Osimo servizi spa», ha detto Pugnaloni, che ha anche preso parte alla Macerata-Loreto.

Silenzio da Latini che commenta invece il bilancio: «Attendiamo che lo approvi per il 13 come diceva anche se preoccupa l’aumento del costo dei servizi». La maggioranza chiederà la sospensiva per salvaguardare l’operato del Comune: «Sarebbe irresponsabile non concederla. E poi serve un pronunciamento serio del Consiglio, il caso di Osimo farà giurisprudenza per il ‘favor voti’ e la segretezza del voto, cioè la considerazione dei segni di riconoscimento», commenta il vicesindaco Mauro Pellegrini accanto ai i capigruppo di maggioranza, Fabio Pasquinelli («L’altra Osimo con la Sinistra»), Giorgio Campanari (Pd) e Marco Balestrieri ( «Energia nuova»).

In alcune di quelle 12 schede «border line» reclamate da Latini accanto al nome del candidato barrato ne era stato scritto un altro di un candidato in lista. Latini potrebbe aver vinto con uno scarto di due voti oppure in parità, condizione che privilegerebbe il candidato più anziano e quello che ha avuto più voti al primo turno, Latini in tutti e due i casi.

 



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