Il problema dei parcometri in città

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 21 settembre 2015 -L’argomento parcheggi è sempre molto caldo e la polemica dietro l’angolo. Spesso a ragione. Perché di motivi per lamentarsi, oggettivamente, cittadini e commercianti ne hanno parcheggi. Oltre ai già noti problemi del prezzo (in molte zone la sosta oraria è tra le più alte della regione e non solo), alle zone blu che ormai stanno invadendo anche i quartieri all’esterno dei ponti, a parti di montagna sventrati per poter realizzare nuovi stalli (vedi via Colombo), ora si aggiunge il problema delle macchinette per l’erogazione dei ticket, dove è possibile pagare soltanto con le monete. «Perché non viene data l’opportunità di pagare anche in altro modo?«, si domanda il presidente della Confcommercio pubblici esercizi Daniele Fabiani, titolare del ristorante Vittoria in piazza Viola, dove c’è uno dei parcheggi più (è il caso di dire) gettonati. «Oltre al prezzo di per sè alto -spiega- i cittadini e i turisti devono sopportare anche i disagi dovuti al cambiamento dei soldi. Vengono in continuazione da me o da altri colleghi, per chiederci di cambiare le banconote. Non è che io non voglio fare il favore, ma a volte non ho proprio le monete e a volte non riesco ad assecondarli perché sono impegnato con il lavoro. Per questo ho deciso di non cambiarli più. La Saba se vuole i nostri soldi si doti di macchine cambiamonete o che accettino anche banconote «. L’osservazione è quanto mai legittima, soprattutto se si tiene in considerazione il fatto che in molte città d’Italia sono state già adottate da tempo modalità di pagamento alternative: tra queste, quella attraverso smartphone o perfino attraverso i cellulari di vecchia generazione, tramite un semplice sms. Con gli smartphone, è sufficiente collegarsi ad un sito o ad un app. Il credito viene scalato da un conto personale che può essere ricaricato in ogni momento con carte bancomat, di credito, paypal e via dicendo. Un sistema telematico che permetterebbe al cliente di effettuare comodamente l’attivazione del pagamento della sosta senza doversi avvicinare ai parcometri o alle casse automatiche. Anche perché qualcuno fa notare che in alcune zone della città il problema è ancora più evidente. Ad esempio a Campo Parignano, dove una residente su Facebook fa notare che «la mattina è pieno di persone che inveiscono, perché non possono cambiare i soldi e magari devono andare agli uffici Inps e non sanno come fare».

Domenico Cantalamessa

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