Il questore: «Gli ultras? Spero in un percorso di avvicinamento alle tifoserie rivali»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 9 settembre 2015 – Percorso di pacificazione tra gruppi ultras rivali. E’ questo uno degli argomenti trattati dal questore Mario Della Cioppa in una lunga inervista comparsa oggi sul Carlino.

In vista dell’inizio dei campionati, Della Cioppa fa il punto della situazione sul fronte dell’ordine pubblico.

«L’attività della questura di Ascoli e della polizia tutta di questa provincia – spiega il questore – sarà improntata in generale al dialogo e, così sarà con i tifosi, nei cui riguardi massima sarà l’attenzione e considerazione. Naturalmente le regole vanno rispettate e noi ne siamo garanti. Quella ascolana è una tifoseria calda, appassionata e conosciuta a livello nazionale. E così anche quella sambenedettese. Le conoscevo entrambe ben prima del mio arrivo in questa città e, d’altronde, la tradizione ed il blasone delle squadre lo testimoniano. Sono certo che loro comprenderanno la necessità di esercitare un tifo corretto e se sarà così, tutta la polizia sarà al loro fianco. In questo senso la Digos ed il suo dirigente Amicarelli stanno traducendo ottimamente le mie indicazioni al riguardo e sono dei professionisti. Totale è la mia fiducia nel loro operato».

«Mi piacerebbe molto – aggiunge, arrivando al cuore della questione – che ci possa essere lo spazio e la disponibilità da parte della tifoseria, a cominciare da quella ascolana, specie ora che è tornata in serie B, ad analizzare la possibilità di percorsi diretti ad avvicinarsi a quelle tifoserie diciamo “non particolarmente amiche”. Noi siamo disponibili. Sarebbe un segnale di grande forza e di disponibilità che sarebbe molto apprezzata non solo da me ma anche dal Dipartimento di pubblica sicurezza e dalla Figc, che molto investono su progetti di fidelizzazione e di avvicinamento fra contrapposte tifoserie alle quali applicare premialità. Ne gioverebbero il calcio, le società in un momento in cui la solidarietà ai gravi problemi di assistenza a interi popoli, fa passare tutto in secondo piano. Ho lanciato il seme. Sarebbe bello – la conclusione del questore – poter cominciare una discussione sull’argomento».

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