Il rapinatore di farmacie ha colpito ben nove volte


FONTE IL RESTO DEL CARLINO
Arrestato il rapinatore di farmacie

Arrestato il rapinatore di farmacie

Pesaro, 5 aprile 2013 – GLI HANNO FATTO il conto totale: 9. Sono le rapine messe a segno da Paolo Perugini, 47 anni, pesarese, specializzatosi in assalti alle farmacie ma con esperimenti anche nei supermercati (al Dico di Misano), dove ha rubato 2000 euro. Ieri, i carabineri gli hanno notificato in carcere una seconda ordinanza di custodia cautelare dopo la prima che gli contestava la rapina del 14 gennaio alla farmacia di viale Fiume, e poi la tentata dalla Mari e quella che stava preparando ai danni della farmacia Peroni in via del Novecento. Ora il gip Cormio su richiesta del pm Valeria Cigliola ha riconosciuto la colpevolezza di Perugini anche nelle rapine del 24 novembre scorso ai danni della farmacia comunale lungo l’Adriatica dove si portò via 350 euro. Due giorni dopo, entrò in azione alla farmacia comunale di via Laurana (Soria) con un bottino di 600 euro. Il 2 dicembre compare alla farmacia Zongo di via Rossi per un bottino di 150 euro. DUE giorni dopo, ancora in azione alla farmacia comunale di via Laurana con 200 euro di bottino. Un paio di giorni, e Perugini rapina il negozio «Acqua e sapone» di Misano Adriatico per un bottino di 510 euro. Il 10 dicembre, il 47enne entra anche nel negozio «Acqua e sapone» di Pesaro rubando 600 euro. Cinque giorni più tardi, il 15 dicembre, assalto il «Dico» di Misano Adriatico rubando circa 2000 euro. Rientra in gioco il primo giorno dell’anno, rapinando la farmacia Costa di via Giolitti andandosene con 200 euro. Il quattro gennaio va a Cattolica e rapina il negozio «Acqua e sapone» di Cattolica fuggendo con 1870 euro. Poi la cattura il 14 gennaio, dopo una rapina riuscita, una tentata e un’altra in preparazione. Quasi 7 mila euro di bottino messo insieme da un uomo che appariva un insospettabile. Aveva solo una vecchia denuncia per guida in stato di ebbrezza ma nulla e nessuno lo aveva mai associato alle rapine.INVECE Perugini si era messo in testa che assaltare farmacie con un coltello fosse facile. Quasi una passeggiata. Arrivava in bicletta per non lasciare tracce, lasciava la bici poco lontano dall’obiettivo, e poi faceva un largo giro per entrare in azione. Solo che aveva dimenticato un particolare: entrava nelle farmacie a volto pressocché scoperto e ogni volta le telecamere lo riprendevano con dovizia di particolari. Perugini confidava nel fatto che fosse incensurato e questo lo faceva sentire al di sopra di ogni sospetto. Ma il 14 gennaio scorso ha sottovalutato la categoria dei farmacisti. Si è trovato di fronte a Paola Mari, la titolare dell’omonima farmacia di via Rosselli che lo aspettava: «Tenevo la bomboletta spray nella tasca del camice perché sapevo che sarebbe comparso anche qui. Quando l’ho visto entrare col coltello, ho aspettato che si avvicinasse e gli ho spruzzato addosso la bomboletta al peperoncino che lo ha fatto fuggire». Poi cinque minuti dopo, in via del Novecento, un carabiniere fuori servizio lo ha visto «prepararsi» ad un’altra rapina e lo ha fatto catturare.

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