"Il resto è un rompicapo". Rincari sugli autobus

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche, 3 febbraio 2015 – Il biglietto dell’autobus urbano aumenta di dieci centesimi, se acquistato a bordo. Lo ha deciso l’Atac che porta la maggiorazione della tariffa da 0.25 a 0.35 euro quando l’acquisto del ticket avviene direttamente dall’autista e non invece nelle rivendite autorizzate in città dove il prezzo resta invariato a 1.15 euro. Le ragioni dell’incremento – si legge nella delibera della municipalizzata, che approva il provvedimento – sono quelle di agevolare la gestione dei pagamenti da parte dei conducenti per superare la difficoltà nel dover erogare il resto. Infatti il ritocco porta il costo del biglietto fatto a bordo a 1.50 euro invece che 1.40.

Si tratta del secondo aumento alla tariffa che viene applicato dall’Atac nel giro di due anni. Nell’agosto del 2013, infatti, in quel caso aderendo alle direttive emesse dalla Regione Marche in materia di trasporto pubblico su gomma, l’Atac aumentò il costo del biglietto di dieci centesimi portando la tariffa a 1.15 euro. Ritocchi che comunque sono una goccia nel mare ‘rosso’ dei conti del trasporto cittadino, che registra pesanti perdite strutturali. Dal 2008 al 2013 i bilanci hanno lasciato sul campo mediamente mezzo milione di euro l’anno, con una perdita complessiva di 2.6709.000 euro.

Un settore che viaggia con le gomme sgonfie per lo scarso utilizzo che ne fanno i cittadini civitanovesi, per i tagli costanti dei contributi che la Regione assegna al comparto, per l’aumento dei costi di manutenzione, dei mezzi e del costo del personale (29 gli autisti) che a Civitanova assorbe quasi i due terzi delle entrate, 1.423.000 euro su 1.925.000 euro secondo gli ultimi dati di bilancio, in attesa che vengano resi noti i numeri del 2014. Criticità che qualche mese fa hanno portato le sigle sindacali rappresentative dei dipendenti alla minaccia di sciopero. I rappresentanti dei lavoratori sono indisponibili a considerare parte del problema del deficit il sovradimensionamento dell’organico del settore trasporti in città.

 



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