Il sindaco Ricci nella bolgia di Santa Veneranda: "Il casello entro tre anni"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 14 gennaio 2015 – «I progetti preliminari arriveranno nelle prossime settimane, poi ci sarà un po’ di iter burocratico e a gennaio 2016 inizieranno i lavori di costruzione del secondo casello che si concluderanno per la fine del 2017, almeno così ci ha detto Società Autostrade», lo ha annunciato il sindaco Matteo Ricci nell’incontro sul futuro della viabilità a Santa Veneranda svoltosi l’altra sera nella sede dell’Arci del quartiere. La sala, piena come in rare occasioni, ha offerto un perfetto spaccato dell’atteggiamento del quartiere nei confronti del secondo casello. E’ diviso a metà. E ciascuna metà è arroccata sulle sue posizioni, influenzate anche dalle simpatie politiche. L’occasione del confronto-scontro lo ha offerto il comitato “La ri…volta” che ha invitato sindaco e assessore Andrea Biancani ad illustrare come cambierà la viabilità a Santa Veneranda con la costruzione del casello e delle opere accessorie, in primi s la circonvallazione. I membri del comitato “La ri…volta” sono considerati favorevoli allo svincolo, ma in realtà lo hanno accettato. La loro posizione è che il secondo casello è ormai un dato di fatto, quindi, anziché disperdere energie per ottenere l’impossibile, è più vantaggioso accettarlo e tentare di ottenere il massimo in termini di opere. La loro posizione, però, si scontra con quello dell’altro comitato del quartiere, che ritiene tutt’ora possibile bloccare la realizzazione dello svincolo o ottenerne lo spostamento sulla Montelabbatese. Entrambi i gruppi pretendono la circonvallazione per eliminare il traffico.

Se il comitato “La ri…volta” sostiene la versione del sindaco che la realizzazione della circonvallazione è legata a quella del casello, o entrambe o nessuna opera, l’altro comitato considera questa versione una minaccia e sostiene che il Comune potrebbe finanziare l’arteria con risorse proprie, costando non oltre il milione di euro. «Il casello con opere è un’opportunità unica, anche se i disagi per il quartiere saranno tanti, accettiamo il casello e cerchiamo di sfruttare al meglio la situazione», ha commentato un esponente della prima fazione. «Per darvi la circonvallazione vi fanno ingoiare il casello, ma dopo le case non varranno niente. A Santa Veneranda serve soltanto la bretella. I soldi? L’amministrazione ha speso 100mila euro per la progettazione del parcheggio mai fatto sotto viale Trieste», ha replicato Giovanni Del Monte del secondo gruppo. Tra i presenti si sono fatti sentire soprattutto i contrari. «Fate sempre le cose senza interpellarci», «La prima scelta è stata Villa Fastiggi e non lo avete fatto perché il quartiere è intervenuto», «Siete venuti qui per prenderci in giro, vogliamo parlare del traffico e dell’inquinamento?» «Il sindaco dice che la scelta politica l’hanno fatta altri, ma è sempre il suo partito e lui ne faceva parte».

Tenere a bada la situazione non è stato semplice per il sindaco, che in un paio di circostanze ha anche alzato i toni e non ha lasciato speranze ai contrari: «Se volete rifare stasera un discorso fatto 5 anni fa in consiglio comunale vi ascolto, ma noi andiamo avanti», ha sbottato. La sua versione è che il casello unidirezionale con circonvallazione migliora la viabilità a Santa Veneranda, eliminando il traffico da via Bonino, e che lo smog non lo porta il casello ma l’autostrada “che è già lì”. E ha aggiunto: «L’unico rischio, su cui dovremo ragionare, è per via Belgioioso e via Goito, che diverrebbero le principali arterie di collegamento e sono già trafficate».

 



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