Il sindaco Sagramola: «Indispensabile la mia presenza»

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– FABRIANO – IL SINDACO Giancarlo Sagramola mostra i muscoli e alla fine il suo improvviso blitz mattutino ha buon esito. Partito all’alba in auto da Fabriano, ha raggiunto il Ministero a Roma e insieme alla sua omologa di Carinaro ha chiesto e ottenuto di entrare al summit in cui non era prevista la partecipazione dei primi cittadini. Un piccolo atto di forza per lanciare un segnale chiaro e deciso. «Ho voluto dimostrare afferma Sagramola che è doverosa la presenza ai tavoli decisionali degli enti locali sui quali ricade il peso degli esuberi. Ho anche ribadito che in futuro è necessario essere coinvolti direttamente. Il consiglio comunale di Fabriano lo aveva richiesto attraverso un ordine del giorno votato all’unanimità e anche per questo motivo mi sono sentito in dovere di arrivare nella capitale anche senza uno specifico invito. L’esito del confronto? E’ positivo che si sia aperta la trattativa e che sia stata nazionalizzata sotto la regia del Ministero senza procedere per singoli territori». Al summit anche il governatore regionale Gian Mario Spacca, secondo cui «le linee fin qui enunciate sono soltanto il punto di partenza di un documento che dovrà essere modificato e migliorato perché non ci siano effetti negativi sull’occupazione. E’ sicuramente positivo che non ci sarà alcuna esecutività e alcuna implementazione di queste linee di indirizzo finché non ci sarà una vera discussione e condivisione del futuro piano industriale di Whirlpool da parte di tutti. In ogni caso c’è la necessità di approfondire tutti gli aspetti in campo, non solo quelli relativi alle unità produttive ma anche quelli, da introdurre da subito al confronto, sul destino dei centri direzionali e dei servizi generali che toccano l’occupazione degli impiegati. Altro tema fondamentale, la focalizzazione dei budget in ricerca e sviluppo suddivisi tra Marche e Lombardia».». Più che dubbiosa, all’uscita dall’incontro, la parlamentare fabrianese del 5 stelle’ Patrizia Terzoni: «il piano non è accettabile e sa tanto di provocazione. I vertici Whirlpool si dicono pronti a venire incontro ai lavoratori, intanto però una dichiarazione che possa aprire a una revisione del piano non arriva mai. In questo modo, i numeri sono confermati e noi non ci stiamo».

Fonte Il Resto del Carlino -Alessandro Di Marco-

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