Il Tiberini d’oro a Sonia Prina e al tenore Spyres

Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Fano, 20 agosto 2014 – Un centinaio di persone, artisti esclusi, ha affollato ieri sera quel gioiellino cinquecentesco del “Teatro Tiberini” di San Lorenzo in Campo per la XXIII edizione dell’omonimo Premio Lirico Internazionale. Al termine di un ricco programma canoro che ha spaziato dai virtuosismi furiosi del barocco Hendel ai celestiali acuti del Salve Regina composto dal celebre tenore laurentino assai apprezzato da Verdi, l’ambito Tiberini d’Oro 2014 è stato assegnato dalle mani del giovane sindaco Dellonti al contralto Sonia Prina e al tenore americano Micheal Spyres attualmente impegnato come protagonista nell’ “Aureliano in Palmira” al Rossini Opera Festival assieme a Jessica Pratt che ieri era seduta in uno dei palchetti laterali ad applaudire l’amico di sempre.

Un suggestivo benvenuto al buio è stato quello offerto nel teatro di Palazzo Della Rovere dai trenta elementi del Coro Jubilate diretto da Olinto Petrucci che al buio, con un semplice lumino in mano (di quelli che si sventolano negli stadi durante i concerti rock), ha intonato il “Va Pensiero” del Nabucco verdiano e poi, riaccese le luci, ha divertito la platea con il “Carnevale di Venezia” di Rossini. Il tutto accompagnati al pianoforte dal maestro Daniele Rossi. Poi a salire sul palco è stata l’indefessa organizzatrice di una manifestazione che punta ad essere il volano di un turismo musicale nella vallata, un’istrionica ed autoironica Giosetta Guerra che ha ricordato che “Il Premio Tiberini è nato nel 1989 ma siamo alla XXIII edizione perché nel percorso ha avuto qualche defaillance.

L’unica volta che Mario Tiberini è salito su questo palco è stato nel 1858, dopo di lui ci sono saliti i più grandi nomi della lirica italiana e mondiale… non sto a farvi i nomi se no stiamo qui mezz’ora” e riferendosi all’organizzazione: “quest’anno sono meno stressata delle altre volte perché l’amministrazione finalmente mi sostiene e mi ha assicurato di portare avanti questo mio progetto/sogno di un turismo musicale a San Lorenzo” nel nome di Tiberini, ma non solo perché “la musica bella è bella tutta”.

Un concerto in due parti, accompagnato al pianoforte dal maestro Mirca Rosciani: la prima parte ridotta al volo rispetto al programma di sala stampato, per non allungare troppo i tempi ha però compreso un duetto di Spyre con sua moglie, il soprano Tara Stafford, in omaggio ai coniugi Tiberini. Il tenore, a cui è intitolata l’associazione musicale cittadina, amava infatti interpretare con la moglie Angiolina Ortolani il duetto “Son geloso del zeffiro amante” tratto da “La Sonnambula” di Bellini. Un momento delicato ed emozionante come quando gli Spyres sono saliti sul palco portando in braccio il piccolo erede (un cucciolotto di 8 mesi) godendosi il lungo applauso che la platea entusiasta gli ha tributato.



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