Il treno si ferma prima della salita. I pendolari: «Un viaggio da incubo»

IL BORGHIGIANO FABRIANO

Sulla tratta ferroviaria Fabriano – Civitanova Marche, disagi e ritardi. Studenti e lavoratori a piedi. E si blocca anche il passaggio a livello. Articolo di  Paola Pagnanelli fonte Il Resto del Carlino

Littorina

 

Nella foto la “Littorina”, Fonte Wikipedia

«Siamo saliti in treno alle 6.40 a Tolentino, per arrivare a Macerata due ore dopo». Un viaggio da incubo quello che hanno fatto i pendolari martedì mattina, «e che facciamo praticamente ogni giorno, perché ogni giorno succede qualcosa». A raccontare l’incredibile accaduto è Luisa Pagliari, dipendente del tribunale di Macerata che ogni mattina usa il treno per andare a lavorare.

«Il treno ha viaggiato senza intoppi fino alle porte di Macerata – spiega –. Poi all’improvviso, poco prima del passaggio a livello di via Roma, si è bloccato. I vagoni erano pieni. A quell’ora, prima delle otto, ci sono studenti e lavoratori, e tutti ci siamo guardati perplessi, chiedendoci cosa fosse successo questa volta. Alla fine si è capito che il treno non ce la faceva più ad andare in salita, era impossibile proseguire. Dopo vari consulti, il capotreno ha deciso di ritornare indietro. Qualcuno, soprattutto chi magari era partito da più lontano, da Matelica o San Severino, è sceso alla stazione di Sforzacosta, e ha provato a raggiungere la scuola o il posto di lavoro con l’autobus. Io sono arrivata a Tolentino e ho preso la mia macchina, ma sono riuscita ad arrivare in ufficio solo alle 8.40. Ma l’assurdo – prosegue Pagliari – è che i disastri sono proseguiti tutta la mattina, perché poi le sbarre del passaggio a livello si sono bloccate, e per far passare il treno sono dovuti arrivare i carabinieri, che hanno fermato il traffico. Una cosa che ha bloccato anche tutto il traffico di via Roma. Insomma, i guasti sono continui e diffusi, e ogni giorno salta qualcosa. A noi pendolari hanno detto che sono stati comprati i treni nuovi, ma non erano idonei, allora li hanno fatti sostituire, ma da tempo sono fermi a Firenze, in attesa che vengano messi in servizio qui. E intanto noi ogni giorno saliamo sul treno aspettandoci qualche imprevisto, perché ogni giorno ce n’è uno». Ormai assuefatti, i pendolari martedì mattina l’hanno presa a ridere, per evitare di trascendere. Ma tutti sono furenti soprattutto con i politici: «Da anni la situazione qui è disastrosa, e Regione, Provincia e Comune cosa fanno? Anche il sindaco di Macerata e quelli delle altre città toccate da questa tratta dovrebbero protestare, esigere un servizio almeno decente, al posto di questo che è davvero indecoroso».

Macerta, 18 dicembre 2014  IL RESTO DEL CARLINO

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