Il venerdì in moschea dopo Parigi: "L’Isis non risparmia i musulmani

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 21 novembre 2015 – «Anche noi musulmani abbiamo paura dell’Isis. I terroristi non hanno fatto distinzioni di religione nel massacro degli innocenti a Parigi». Così Omar, farmacista, residente in città, a una settimana dalla strage in Francia, compiuta nel nome di Allah, che ha fatto 129 vittime e 300 feriti.

«Venerdì scorso – continua Omar – sono stati ammazzati nella folla non solo francesi, ma anche tunisini, marocchini, algerini, gente di fede islamica. Ma quelli che li hanno uccisi, quelli no, non erano musulmani. Un musulmano non uccide nessuno. Quelli erano criminali, che hano interpretato il Corano a loro piacimento». Nel primo venerdì di preghiera dopo gli attacchi terroristici a Parigi, si respira tensione nella moschea maceratese che ha sede in un capannone nella zona industriale (Piediripa): anche ieri, qui si sono raccolti centinaia i fedeli dell’Islam, come avviene ogni settimana, all’ora di pranzo, durante la pausa dal lavoro. Ma qualcosa è cambiato dall’ultima volta.

«Oggi – dice Rakmat Malakzai, giovane operaio in una fabbrica, venuto come sempre alla moschea per pregare – ogni musulmano si sente offeso da quanto sta succedendo nel mondo. Mi riferisco all’11 settembre, a Charlie Hebdo e, ora, agli attentati di Parigi. Questo non è ciò che ci insegna la nostra religione. Nessuna religione permette di fare male a una persona. La parola «islam» significa sottomissione alla volontà di Dio, e la sua volontà non è certo quella di uccidere persone innocenti. Significa perciò pace e amore tra di noi. Il contrario del terrorismo. Adesso, però, apriamo gli occhi e troviamo i veri colpevoli, che di certo – incalza Malakzai – non sono quelle migliaia di bambini innocenti che stanno morendo sotto i bombardamenti in Siria».

«Quello che fa male a Parigi, fa male anche a noi allo stesso modo – commenta Aufi, che vive a Macerata, dove lavora come macellaio –. I veri musulmani non uccidono, non combattono per soldi o per politica. La comunità islamica maceratese condanna pienamente gli atti di terrorismo e di violenza. Dopo quanto accaduto a Parigi, ci sono, sì, italiani che hanno capito che quello era terrorismo, non islam. Ma purtroppo ci sono anche italiani che identificano quegli attacchi con l’Islam. Invece, quella strage non c’entra nulla con la nostra religione».

Intanto, l’imam maceratese lancia un appello a tutti gli abitanti della provincia, musulmani e non. « La comunità islamica invita tutti i maceratesi domenica (domani, ndr) alle 10.30 in piazza Mazzini – dice al termine della preghiera Mohammed Tarakji – per manifestare, uniti, contro il terrorismo. Chiediamo la partecipazione di tutti, vogliamo dare un segno forte della nostra condanna unanime». E aggiunge, rivolto ai cittadini maceratesi: «Voglio sottolineare che questa moschea è per tutti. Non è esclusiva per i musulmani. La moschea ha da sempre le porte spalancate ad atei, ebrei, cristiani, buddisti e chi più ne ha, più ne metta. Del resto, io sono libero di entrare in una qualsiasi chiesa. E allora, perché non dovrebbe accadere anche il contrario? Venite tutti, quando volete. Perché siamo una sola cosa. Siamo fratelli, non nella fede, ma nell’umanità».

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