Impariamo da loro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 21 dicembre 2014 - Si dice sempre che molti giocatori di calcio sono statuine imbellettate, che pensano solo ai soldi, alle frivolezze, che non si preoccupano di dare una risposta ai sentimenti di chi ama il calcio, di chi si sente tifoso di una squadra da quando ha iniziato a mettere i pantaloncini corti. Ecco, l’altra sera l’Ancona, anzi l’Us Ancona 1905 di Andrea Marinelli, ha dato a tutta Italia la dimostrazione che quelle appena riportate sono soltanto dicerie, frasi fatte, chiacchiere da bar. Ma non è solo perchè questa squadra ha vinto il derby contro l’Ascoli.

Certo, quello incide. La realtà è che gli undici ragazzi scesi in campo sono stati uomini veri. Altro che imbellettati e frivolezze. Hanno pensato solo a vincere, anzi a difendere il nome e l’onore di Ancona. Avevano tutto contro. La capolista, lo sfavore del pronostico. Il tifo negli ultimi anni, complice anche la discesa nei Dilettanti, si era inevitabilmente affievolito. E invece tutti, dai giocatori ai tifosi, hanno tirato fuori l’orgoglio, la cattiveria giusta, lo spirito di gruppo. Un corpo unico tra squadra e spettatori che in campo ha generato un mostro di forza, di grinta, di carattere e passione pura. In dieci, contro la prima della classe, contro gli acerrimi rivali, l’Ancona è riuscita là dove nessun’altra compagine biancorossa era mai riuscita nella sua lunga storia calcistica. 

Venerdì sera per Ancona non è stata solo una partita di calcio. In palio non c’era solo lo scettro di regina delle Marche, come amano dire gli sportivi più appassionati. Ancona aveva il dovere di far vedere chi è, che il tifo non è mai morto. Che la città c’è e ci crede, che la società è solida, che c’è un allenatore con gli attributi, che se si fa corpo unico si vince, anzi si domina. Chi, in ogni campo della vita di ogni giorno nella nostra città, dalla politica all’impresa, pensa che le cose devono andar male per forza perchè tutto sembra spingere verso il baratro, impari da loro. Prenda esempio anche solo una volta da quegli undici ragazzi che hanno sputato sangue per alzare le braccia al cielo davanti a una curva innamorata. Brava Ancona, così ce la farai.



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