Impiegato maltrattato e caricato di lavoro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 3 aprile 2016 – Avrebbero ripetutamente maltrattato un impiegato, con provvedimenti e sanzioni disciplinari, carichi di lavoro insostenibili e ritorsioni, perché aveva denunciato all’autorità giudiziaria comportamenti illegali di alcuni dipendenti. Per questo motivo, quattro dirigenti del Comune di Fermo sono stati raggiunti da un avviso di garanzia emesso dal gip del tribunale, Cesare Marziali (nella foto piccola), che ha accolto la richiesta di proroga delle indagini su un presunto caso di mobbing, consumatosi negli uffici municipali. I quattro dirigenti, come previsto dall’articolo 572 del Codice penale, sono ora indagati per maltrattamenti sul posto di lavoro.

L’inchiesta è stata avviata nel settembre scorso a seguito di una querela presentata alle autorità dall’impiegato in questione, un pubblico ufficiale fermano di 62 anni. L’uomo ha denunciato le condotte ai suoi danni da parte dei quattro dirigenti, che si sarebbero estrinsecate attraverso atti molesti, vessatori e di persecuzione sul luogo di lavoro. Lunga la lista dei fatti su cui la polizia giudiziaria sta indagando. Si parla di procedimenti disciplinari fondati su motivi pretestuosi e culminati nell’irrogazione di sanzioni disciplinari spropositate.

L’impiegato 62enne ha segnalato anche discriminazioni seriali sul luogo di lavoro e ritorsioni sottoforma di condotte vessatorie e ostili. Atteggiamenti che sarebbero culminati con l’assoggettamento a carichi di lavoro insostenibili, non distribuiti in base alla razionale articolazione degli uffici né calibrati in funzione delle effettive possibilità da parte del singolo. Tutto questo fino ad arrivare alla dequalificazione dell’impiegato e all’assegnazione a mansioni diverse ed inferiori rispetto a quelle per le quali aveva maturato le specifiche competenze. Alla fine il 62enne sarebbe stato addirittura isolato e messo in forzata inoperosità, con conseguente decurtazione dello stipendio.

Secondo la denuncia e la prima ricostruzione degli inquirenti, l’impiegato sarebbe stato preso di mira dai quattro dirigenti perché, nel gennaio 2014, aveva segnalato all’autorità giudiziaria presunti fenomeni di illegalità sugli accertamenti di variazioni anagrafiche, per le quali esiste un procedimento parallelo in cui sono stati rinviati a giudizio tre dipendenti comunali.

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Civitanova, escono da scuola e vanno a rubare al Cuore Adriatico Successivo Senigallia, sospetta fuga tossica Notte di paura all'ospedale