Imprenditore aggredito e rapinato in casa

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Porto Sant’Elpidio, 6 novembre 2014 – Aveva rapinato un imprenditore di Porto Sant’Elpidio insieme ad il suo complice e con l’aiuto di una prostituta che aveva fatto cadere la vittima in una trappola ben congegnata.

Per questo motivo Cristian Doru Bivolaru, romeno di 40 anni, è finito davanti al collegio penale del tribunale di Fermo per essere processato con rito immediato.

L’uomo, difeso dall’avvocato Stefano Chiodini, ha patteggiato una pena di tre anni e quattro mesi di reclusione, più una multa di mille euro.

I fatti si erano consumati, nella notte tra il 29 e 30 gennaio, a Porto Sant’Elpidio, a casa dell’imprenditore elpidiense M.L., che aveva portato con sé la lucciola romena di 46 anni, Ana Maria Mustatea, per trascorrere una serata diversa. La donna, però, d’accordo con i suoi complici, aveva lasciato la porta accostata per permettere il loro ingresso in casa. In due avevano fatto irruzione nell’appartamento, avevano assalito l’imprenditore e, dopo averlo picchiato, gli avevano legato mani e piedi con del cavo elettrico. Minacciandolo di morte, erano riusciti a farsi consegnare 3.500 euro, diversi gioielli e oggetti in oro.

Al termine di un’investigazione durata alcune settimane, i colpevoli erano stati identificati dalla polizia di Fermo.

Risalendo dal numero di telefono cellulare (intestato ad una terza persona risultata estranea ai fatti) alla effettiva identità della donna, era stato ricostruito l’accaduto ed era stato dato un nome e un volto ai suoi complici, entrambi con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

La prima a finire in manette era stata la Mustatea, di fatto domiciliata in Abruzzo. Per lei sono scattate le manette in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare eseguita in collaborazione con le squadre mobili di Ascoli Piceno e Teramo. I suoi complici invece erano riusciti inizialmente a farla franca. Ad aprile era stato arrestato Bivolaru, rintracciato dai carabinieri in località Ponte San Giovanni, in provincia di Perugia. Poi era toccato all’ultimo componente del terzetto, Marius Daniel Bancila, nei confronti del quale era stato emesso un mandato di arresto europeo. Le autorità di polizia rumene lo avevano catturato il 5 settembre.

Fabio Castori



 

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