Imprenditore agli arresti domiciliari per millantato credito

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 22 dicembre 2015 –  Torna a casa, agli arresti domiciliari, l’imprenditore moglianese di 53 anni, originario di Cosenza, accusato di millantato credito: avrebbe convinto un commerciante civitanovese di poter controllare l’esito di una verifica della Guardia di Finanza.

Mercoledì mattina per l’imprenditore, assistito dall’avvocato Luca Pascucci, c’è stata l’udienza di convalida in tribunale a Macerata. Davanti al giudice Enrico Zampetti, l’uomo ha a grandi linee confermato la vicenda.

Avrebbe in effetti contattato il civitanovese, titolare di alcuni supermercati, e l’avrebbe persuaso di essere in grado di evitargli multe e sanzioni pesanti, che lui avrebbe rischiato per l’ispezione della Finanza che aveva in corso.

Per questa agevolazione, avrebbe preso dei soldi: 55 mila euro, secondo l’accusa. Martedì mattina per lui era scattato l’arresto: i carabinieri di Civitanova, che lo seguivano dalle 8, e quelli di Macerata lo hanno bloccato alla zona industriale di Corridonia, mentre prendeva dalla sua vittima una busta con diecimila euro.

A spingerlo a questo, ha ammesso, le gravi difficoltà economiche della sua azienda. L’uomo è l’amministratore di un’impresa edile con sede all’Abbazia di Fiastra, una realtà importante nel settore che però, ultimamente, ha scontato la crisi dell’edilizia. La disperazione del momento lo avrebbe spinto a tentare questa manovra, con una persona conosciuta per motivi di lavoro.

Il giudice, dato che il moglianese non ha precedenti, e non ci sono esigenze cautelari, ha ritenuto sufficiente la misura degli arresti domiciliari, grazie alla quale l’imprenditore ha potuto lasciare il carcere.  

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