Imprenditrice si ribalta con l’auto, illesa. «Un po’ dolorante, ma sto bene»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Montelupone (Macerata), 23 ottobre 2014 – «Sono un po’ dolorante sulla parte sinistra, ma sto bene. Dovevo festeggiare i miei 50 anni in famiglia, tra pochi intimi. E, invece, lunedì mi sono trovata a pranzo 40/50 persone, una straordinaria attestazione di solidarietà». A parlare è Tiziana Trovarelli, titolare del suolificio System Group di Montelupone, rimasta vittima sabato di un terribile incidente all’altezza di San Girio, lungo la strada che collega la frazione alla provinciale Regina. Incidente da cui è uscita fortunatamente illesa.

«Era stata una giornata pesante, avevo lavorato per tutto il tempo, fin dal mattino», racconta. «Poco dopo le 19 stavo tornando a prendere mia figlia al centro estetico Marusia, dove l’avevo accompagnata in precedenza. Proprio poco prima di arrivare al centro, ho gettato lo sguardo sul sedile destro per accertarmi che avessi scaricato la spesa fatta in precedenza, una distrazione che mi poteva davvero costare cara. Appeno ho riportato lo sguardo alla guida, infatti, mi sono accorta che ero già al centro della carreggiata. Per evitare di finire nel fosso ho sterzato, ma non ce l’ho fatta a tenere l’auto che è finita fuori strada. L’auto, dopo un testacoda, si è capovolta più volte. Io ho ruotato dentro all’abitacolo, finendo verso la parte posteriore, con la testa tra i due sedili, verso il bagagliaio. Non riuscivo a muovere il corpo, ma per fortuna riuscivo a muovere le braccia. Così sono riuscita a prendere prendere il cellulare e ad avvertire i familiari e un carro attrezzi». La donna non è riuscita a chiamare subito i soccorsi. «Non ho mai perso conoscenza, non avevo un graffio, mi sentivo bene – spiega –. Ed è quanto ho detto agli automobilisti che si sono gentilmente fermati per soccorrermi. Ho anche avvertito mia figlia che mi attendeva al Centro Estetico tranquillizzandola». Una volta giunti sul posto, i familiari hanno comunque accompagnato Tiziana al pronto soccorso dell’ospedale di Recanati.

Franco Veroli



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