Imu e Tasi: è il giorno del giudizio. Tutti in coda. «Tasse insostenibili»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 16 dicembre 2014 – Il paventato tax day è arrivato. Oggi, infatti, per tutti i contribuenti scadono i termini utili per pagare sia il saldo dell’Imu che della Tasi. Quella che sta per concludersi sarà ricordata come una delle annate più gravose per le tasche dei cittadini per quanto riguarda le imposte. In particolar modo per le tasse locali quest’anno il governo è riuscito a complicare ancora di più una materia che già prima gli italiani apprezzavano poco. Dopo il tax day di giugno, quello di settembre e quello di ottobre, con dicembre si chiudono i conti. Oggi è fissata la scadenza per pagare le ultime rate dell’Imu per tutti gli immobili che non sono prima casa, tranne le abitazioni di lusso, e della nuova Tasi, la tassa sui servizi indivisibili che si paga anche sulla prima casa. Mentre prima di capodanno sarà la volta dell’Irpef.

Come prevedibile, ieri pomeriggio, gli uffici postali sono stati presi d’assalto. Specie nel pomeriggio, in cui gli unici uffici aperti erano quelli centrali. Nel religioso silenzio dell’attesa in pochi hanno trovato la voglia di rilasciare dichiarazioni. «Ogni anno che passa è sempre più difficile rispettare le scadenze», ha commentato una donna in coda. «Con tutte queste tasse quello di quest’anno sarà certamente un Natale al ribasso», ha considerato un uomo ancora con il bollettino in mano. «Sinceramente stamattina (ieri, ndr) sono qui soltanto per ritirare una raccomandata. La Tasi l’ho già pagata nei giorni scorsi – ha spiegato Stefano Clementi –. A dire il vero il salasso di quest’anno non è stata la Tasi quanto la Tari, che è triplicata rispetto all’anno scorso. Il mese di dicembre è stato e sarà molto oneroso per le famiglie. Nel mio caso ancor di più, in quanto proprietario di un’attività. La pressione fiscale sta diventando insostenibile per famiglie e attività. Spero in un 2015 meno esoso dal punto di vista fiscale». Anche nell’ufficio postale di Porto San Giorgio la giornata è stata piuttosto frenetica. Il viavai di persone è stato considerevole quasi esclusivamente per onorare le scadenze. «La Tasi, oltre all’appesantimento economico, ha portato con sé molta confusione. Per conoscere l’importo da pagare sono dovuta andare in Comune – ha dichiarato Laura Cifola –. Si differenzia in molte cose rispetto alle vecchie Ici o Imu. Il cambiamento più consistente e per certi versi incomprensibile è che la Tasi è più cara per le case piccole e di modesto valore, mentre invece accorda sconti importanti a quelle di maggior valore fiscale. Una tassazione così alta sulla prima casa e sugli immobili in generale è ingiusta e fa comprendere la flessione del mercato immobiliare. Ci stanno spremendo come limoni, perché tendenzialmente chi possiede un immobile, per evitare di incappare in sanzioni, paga supinamente le tasse». «C’è da pagare e dunque pago senza troppe rivendicazioni», ha glissato un uomo che aveva appena adempiuto al suo dovere. La più preoccupata per le scadenze fiscali è stata una donna, che ha posto l’accento sul reale utilizzo della tredicesima. «Spero resti qualcosa per i regali ai miei nipoti».

Nicholas Arbusti



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