Imu sui terreni agricoli: una stangata tira l’altra

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 25 gennaio 2015 – Contrordine. Dopo le proteste di Comuni, agricoltori e associazioni di categoria, con un consiglio dei ministri straordinario il governo ha varato la nuova disciplina dell’Imu sui terreni agricoli: nuovi parametri e prima rata in scadenza il 10 febbraio. Ma per il Fermano la situazione non cambia; anzi, peggiora. Con le nuove regole soltanto sei Comuni della zona montana – Amandola, Montefortino, Montefalcone Appennino, Montelparo, Santa Vittoria in Matenano e Smerillo – saranno esentati dal pagamento dell’Imu sui terreni agricoli per il 2015. In tutti gli altri trentaquattro si dovrà pagare eccome. Insomma, forse si stava meglio quando si stava peggio.

Ma per ricostruire la querelle bisogna fare un passo indietro di qualche giorno, quando il Tar del Lazio ha rigettato la richiesta di sospensiva per l’Imu sui terreni agricoli presentata dall’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), di fatto riaprendo la partita. Poi venerdì in una seduta straordinaria del consiglio dei ministri è stato varato un decreto ad hoc, per cercare di mettere riparo ad una situazione che rischiava di degenerare nel caos. Partiamo dall’Imu sui terreni agricoli per il 2014, che dovrà essere pagata entro il 10 febbraio in un’unica soluzione. In questo caso resta valido il decreto ministeriale del 28 novembre: si pagherà in tutti i Comuni della fascia pianeggiante, da 0 a 280 metri. Nei Comuni compresi nella cosiddetta fascia collinare (tra 281 e 600 metri), invece, saranno esentati i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli. Sopra i 600 metri tutti esentati. E fin qui è come se tornassimo daccapo.

Ma la situazione si complica per l’Imu sui terreni agricoli per il 2015, che dovrà essere pagata in due soluzioni, a giugno e a dicembre di quest’anno.

In base al nuovo decreto, i Comuni sono stati classificati in tre categorie, a partire dalla categoria T (territorio montano), che avrà l’esenzione totale. Nella categoria P (territorio parzialmente montano), invece, l’esenzione scatterà solo per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli. Infine la categoria NM (territorio non montano): ecco, in questi Comuni pagheranno tutti. E proprio qui sta il problema. Ebbene, in base al nuovo decreto ministeriale i 34 Comuni della Provincia di Fermo che non fanno parte dell’area montana sono stati considerati tutti ugualmente non montani (categoria NM) e dunque tutti dovranno pagare l’Imu, anche gli imprenditori agricoli e i coltivatori diretti. La tariffa sarà calcolata in base al reddito dominicale moltiplicato per l’aliquota Imu fissata dal Comune.

«Non so più cosa pensare – protesta il sindaco di Monteleone di Fermo Vittorio Paci –. Cosa ci stanno a fare i nostri rappresentanti politici a Roma? I cittadini farebbero bene a chiedere spiegazioni a questi personaggi. Sono andato a spulciare le varie classificazioni dei Comuni in tutta Italia. Qualcuno mi spieghi quali criteri hanno usato. Ad esempio Adria, 151 metri di altezza, è considerato Comune parzialmente montano. Diversi Comuni in provincia di Lecco compresi tra 200 e 300 metri sono considerati parzialmente montani e addirittura alcuni sopra i 300 metri montani. E ancora: diversi Comuni in provincia di Bari compresi tra 180 e 300 metri sono considerati parzialmente montani e così accade anche nella provincia di Roma. In provincia di Fermo, invece, secondo i parametri fissati nel nuovo decreto, tutti i Comuni (da Porto San Giorgio fino a Monteleone, Montegiorgio, Ortezzano e così via) tranne sei si trovano sul livello del mare». «Il nuovo decreto sull’Imu agricola – rincara la dose l’assessore al bilancio di Montegiorgio Stefano Marzialetti – è addirittuta peggiorativo. Nel 2015 anche gli imprenditori agricoli dovranno pagare e sarà una vera tegola per il territorio del Fermano».

Alessio Carassai



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