In fila dalla notte per 650 euro al mese, l’odissea degli over 30: «Una follia»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 10 marzo 2015 – Le selezioni per chi vuol esser milionario? No, due giorni di fila davanti al Centro per l’Impiego per 650 euro (lordi) al mese per soli sei mesi. Questo quanto offre il tirocinio della Regione per disoccupati sopra i trent’anni di età: la presentazione dei documenti era prevista per ieri mattina. In tanti sono venuti dalla sera prima con coperte e sacchi a pelo, e con le provviste per la notte. All’apertura degli uffici, alle nove, erano circa 80 le persone presenti, poi diventate un centinaio: giovani e anziani, laureati, specializzati con master, ex camerieri e metalmeccanici, mamme e papà, insieme a bere una camomilla di notte nella zona industriale di Piediripa. C’è chi è arrivato alle quattro e alle cinque del giorno stesso, ma anche chi stava in fila dalle 22 di domenica sera e un uomo di 60 anni, addirittura, in attesa in auto da sabato alle 14: per due giorni e due notti, non ha mai abbandonato la postazione, conquistando così il primo numero della fila. Sì, perché i disoccupati si sono autogestiti, organizzando bigliettini con i numeri e una lista dove, man mano che arrivavano, i richiedenti potevano iscriversi.

«Sono arrivata alle 23 di ieri ed ero la quinta – racconta Natascia, 45 anni, con la coperta in spalla – conosco cinque lingue e facevo la receptionist». Verso le sette, è arrivato un operatore del Centro per l’impiego, che ha permesso a tanti di usare la toilette degli uffici. «Gli impiegati qui sono stati spettacolari – dice Sara Schiarizza, 33 anni, laureata con master – sono arrivata stanotte con la dignità sotto i piedi e me ne vado carica, perché ho visto un’umanità meravigliosa e una grande solidarietà. Ma sono arrabbiata con la Regione, non si può mettere la gente in condizione di umiliarsi». Franco Micucci, 47 anni, in fila dalle 4, concorda: «Una bella esperienza di civiltà – dice –, la buona volontà ha vinto sulla crisi, ci siamo aiutati tra noi».

All’apertura, il gruppo si è potuto trasferire all’interno, portandosi dietro tappetini e coperte. Scene da terzo mondo per un lavoro sicuro? No, dal momento che saranno soltanto 35 al Centro per l’impiego di Macerata i fortunati a beneficiare della borsa, in tutto 104 i tirocini aggiungendo i Centri per l’Impiego di Tolentino e Civitanova. Uno dei criteri di selezione è l’ordine cronologico di presentazione delle domande cartacee. Ed eccoli, tutti in fila per la speranza di un boccone a fine mese di un tirocinio temporaneo.

«Ho 66 anni – dice Franco Martinelli, maceratese, disoccupato dal 2008, ex vigilante scolastico ed ex cameriere –, sono arrivato alle 7. Purtroppo vado avanti con lavori occasionali», come Enrico Pedica, 57 anni, che di mestieri ne ha cambiati tanti: «Sono disoccupato da tre anni – dice –, sono informatico, ma ho fatto il cameriere, parcheggiatore, l’autista» mentre Paolo Barraco, 64 anni, è un ex cuoco: «Non c’è stato litigio tra noi in fila – sottolinea – ma solo perché ci siamo organizzati, non si può selezionare la gente in questo modo».

Cinzia ha 53 anni, disoccupata da quattro, è arrivata alle 5; ha un figlio e faceva la libera professionista. «Una situazione vergognosa», dice Anna Caponi, 37 anni, laureata in Economia bancaria. «Sono qui dalle 5, stanotte mi hanno dato il biglietto alla luce di una torcia», spiega Maria Giulia Salvi, 30 anni. C’è chi, poi, avendo bimbi a casa, non ha potuto trascorrere la notte in macchina ed è arrivato alle 9, come Emanuela Santamarean, 40 anni, disoccupata dal 2010.

Chiara Gabrielli



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