«In Giunta non servono controllori»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Sant’Elpidio a Mare, 3 gennaio 2015 – «L’allargamento della maggioranza al Pd? Il sindaco decide per il bene dei cittadini. I ‘Democratici e Popolari’ non ci stanno? Hanno raccontato delle mezze verità». A parlare è il coordinatore di ‘Partecipazione democratica’ Franco Belletti, dopo l’intervento nei giorni scorsi del vicesindaco Lattanzi e dell’ormai ex assessore Diomedi. «Noi siamo rimasti a lungo in silenzio e le decisioni del sindaco sono legittime e avvengono in assoluta autonomia – ribatte Belletti –. Adesso però ci sembra giusto chiarire». Belletti riporta le lancette al 27 dicembre del 2013, quando in una conferenza stampa ‘Partecipazione democratica’ aveva sollevato alcune questioni inerenti all’amministrazione della città. «A nostro avviso – ricorda Belletti – il progetto che era partito attorno a Terrenzi si era arenato e le promesse fatte ai cittadini non erano state ancora mantenute». «È storia che il gruppo Lattanzi si trovava ad avere tre persone in Giunta – aggiunge Belletti – con Gentili che di fatto era una loro espressione, ed aveva anche il presidente alla ‘Sem servizi’. Noi come ‘Partecipazione democratica’ avevamo il presidente del Consiglio comunale, per un breve periodo due assessori, poi un solo assessore. Lattanzi dice che c’è stata una corsa alle poltrone, ma non è così. La situazione attuale permette anche alle casse del Comune di risparmiare».

Per quanto riguarda l’allargamento al Pd, Belletti si dice soddisfatto, in quanto «sul territorio il Pd è presente in Provincia, in Regione, oltre che nel governo del Paese», e a Lattanzi ricorda che «quando andammo a parlare con lui ancora non eravamo usciti dal Pd, c’era ancora la possibilità delle primarie e lui si disse aperto a sostenerci anche in quel caso. Disse che il suo gruppo era di centrosinistra, anche se poi alle provinciali ha sostenuto il centrodestra. Chi ha quindi davvero tradito i propri elettori?» Secondo il coordinatore di ‘Partecipazione democratica’, i margini per un lavoro comune ci sono, «a patto che si rispetti il programma, di cui il sindaco è il garante, senza il bisogno di controllori, e che si vada avanti senza altre polemiche. A meno che i Democratici e Popolari non se ne vorranno andare o il sindaco Terrenzi non capisca che alla fine non ci sono più i margini».

Aaron Pettinari



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Le spese del Comune ​passate ai raggi X Successivo Luigi Pizzi nuovo prefetto Pesaro Urbino