In mille senza corrente per 24 ore. Cede la scarpata del campo sportivo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Amandola, 7 marzo 2015 – Emergenza neve: nella zona montana comincia la conta dei danni. La Provincia ha avuto a disposizione solo quattro operai per 140 chilometri di strade. Coordinati da Primo Marcozzi, i tecnici hanno lavorato senza sosta anche di notte per far fronte all’emergenza viabilità. Piante e rami in diversi punti hanno ostruito il passaggio, in alcuni casi danneggiando anche le auto. Ora la squadra sta ripulendo le vie dalle tante sterpaglie.

A Montefalcone un grosso pino ha ostruito il passaggio della galleria, isolando il paese per oltre un’ora. La neve in quel Comune ha sfiorato il metro di altezza. La strada provinciale 237 Picena, la più transitata, ha avuto i maggiori problemi con vari tamponamenti, senza feriti, e tanti mezzi articolati e bus che hanno bloccato il passaggio, nei 25 chilometri che collegano Comunanza, Amandola e Sarnano. Nella notte tra giovedì e venerdì la polizia stradale ha interdetto in questo tratto il passaggio dei mezzi pesanti. Per oggi i sindaci di Amandola, Montefortino, Smerillo e Montefalcone hanno prolungato la chiusura delle scuole.

Ad Amandola ieri mattina è franata un’altra volta la scarpata sopra al campo sportivo vecchio, provocando un ulteriore danno alla struttura. Solo pochi mesi fa il Comune aveva ripristinato l’impianto dopo una frana. Dal pomeriggio di giovedì diverse zone sono rimaste senza elettricità per danni alle linee portanti Macerata – Ascoli. Si tratta di un’ampia fascia che va dal Comune di Montefortino a Casa Tasso (Amandola), fino ai territori di Smerillo e Montefalcone: oltre mille anime senza servizio per 24 ore. La corrente è tornata solo ieri pomeriggio verso le 16.

Per le piogge della primavera 2012 la stessa zona rimase per tre giorni senza elettricità, con seri problemi per le abitazioni, rimaste a lume di candela. Le riparazioni sono state rallentate dalla presenza del manto nevoso. La popolazione accusa questo disagio ad ogni ondata di maltempo, sentendosi trascurata e rassegnata al disservizio. Nel centro di Amandola il black-out si è risolto alle 23 di giovedì. In merito a questo problema, arriva la protesta di Renzo Cocci, che vive a Faveto, frazione di Montefalcone. «Nella mia frazione – dice – ci sono molte persone anziane, alcune non in perfetta salute. Ho provato a comporre il numero verde di ‘Enel guasti’. Un nastro registrato mi ha comunicato di riprovare più tardi. L’ho fatto ripetutamente e sempre la stessa risposta. Ieri mattina ho riprovato: 27 minuti di attesa inutile. Ho chiamato la prefettura, dato che il Comune era ancora chiuso, e invece ha risposto la questura, dove un operatore, gentilmente, si è incaricato di avvisare l’Enel. Poco dopo lo stesso operatore mi ha richiamato, dicendo che alla sede centrale il guasto non era stato segnalato e mi ha dato il numero di ‘Enel guasti’ Ancona. L’operatore di Ancona, alla richiesta di spiegazioni per l’impossibilità di contattare il numero verde, poco gentilmente ha detto: ‘Prima o poi rispondiamo a tutti’. E ha riattaccato. L’elettricità non serve solo per la tv o il web. Abbiamo due anziani malati in casa senza elettricità, né riscaldamento, né terapie come l’aerosol. Ci sono zone senza elettricità; non chiedo che sia sistemato subito il guasto, ma che almeno si possa segnalarlo».

Giorgio Buratti



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